Il commando, composto da almeno dieci uomini armati di fucili, ha attaccato due mezzi blindati dell’istituto di vigilanza Battistolli, uno dei quali fungeva da scorta. Dopo aver sparato numerosi colpi contro i veicoli, i malviventi hanno obbligato le guardie giurate a scendere per poi far esplodere i mezzi. Prima dell’assalto, avevano sottratto con la forza almeno due veicoli ad automobilisti di passaggio, spacciandosi per forze dell’ordine grazie a lampeggianti installati sui mezzi rubati.
Nonostante la violenza dell’azione, nessuna guardia giurata è rimasta ferita. Tuttavia, l’assalto ha dato il via a un inseguimento spettacolare nei pressi di Squinzano, durante il quale i fuggitivi hanno aperto il fuoco contro un’auto dei militari. Un colpo ha raggiunto il parabrezza, mettendo seriamente a rischio la vita dei carabinieri.
Le operazioni di ricerca si sono estese anche dall’alto, grazie a una ricognizione aerea che ha individuato un’auto sospetta nei pressi della statale 7Ter, non lontano da Campo Panareo. Nelle campagne circostanti, i carabinieri hanno fermato due uomini originari della provincia di Foggia, ritenuti membri del commando. I sospetti sono stati trasferiti nella caserma di Campi Salentina per gli interrogatori e si trovano attualmente in stato di fermo.
Il comandante generale dell’Arma, Salvatore Luongo, ha espresso il proprio apprezzamento per l’intervento dei carabinieri di Brindisi e Lecce, sottolineando la tempestività e il coraggio dimostrati nell’affrontare una situazione estremamente pericolosa.
Per intensificare le indagini, sono stati inviati in Puglia reparti speciali, con l’obiettivo di individuare i restanti membri della banda. Gli inquirenti ipotizzano che l’assalto sia stato pianificato nei minimi dettagli e condotto da un gruppo esperto, probabilmente legato alla criminalità organizzata della zona.