Minacce e pressioni per fermare l’attività di contrasto al randagismo. È quanto denuncia Pierre Luigi Trovatello, componente della Commissione per la prevenzione del randagismo della Regione Puglia e referente per le associazioni dell’area Sud nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto.
Secondo quanto riferito, negli ultimi quindici mesi si sarebbero verificati almeno tre episodi di intimidazione legati alle attività svolte sul territorio. Il primo caso riguarderebbe messaggi minatori ricevuti direttamente sul telefono personale del commissario. In seguito, le pressioni sarebbero arrivate anche attraverso persone terze, con il tentativo di condizionare e bloccare le attività di controllo.
Trovatello ha spiegato che le minacce non fermeranno il lavoro di contrasto al randagismo. Oltre al ruolo nella commissione regionale, infatti, opera come Guardia Zoofila con qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria, partecipando alle attività di verifica e indagine sulla gestione degli animali.
Le attività, ha precisato, proseguiranno sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Lecce e potrebbero essere ulteriormente intensificate.
Secondo il commissario, le intimidazioni sarebbero state rivolte anche alla sua figura di pubblico ufficiale, con l’obiettivo di impedirgli di svolgere i propri doveri.
Trovatello ha inoltre ipotizzato la possibile presenza, almeno in forma limitata, di fenomeni legati alla cosiddetta zoomafia, legati alla gestione illegale degli animali.
Infine ha rivolto un appello ai comuni e ai sindaci, ricordando che le amministrazioni locali hanno responsabilità dirette nella gestione del randagismo e nella tutela della salute pubblica e del benessere animale.