Sarà il processo a fare luce sui presunti responsabili degli spari contro l’automobile di Nicola Antonio Calabro, oggi allenatore del Padova e all’epoca alla guida della Virtus Francavilla. Mauro Vizzino, ex consigliere regionale pugliese, e Leonardo Perez, calciatore e cognato di Vizzino, sono stati rinviati a giudizio dal tribunale di Lecce.
La decisione è stata presa dal giudice per l’udienza preliminare, al termine di una lunga camera di consiglio. Il processo con rito ordinario inizierà il prossimo 11 gennaio davanti al giudice Marco Marangio Mauro.
I fatti risalgono al 23 febbraio 2023, quando l’Audi A6 di Calabro, parcheggiata nei pressi della sua abitazione a Melendugno, fu colpita da due proiettili. Gli spari danneggiarono il lunotto e la parte posteriore della carrozzeria.
A scoprire quanto accaduto fu lo stesso allenatore, dando così avvio alle indagini dei carabinieri. Gli accertamenti, sviluppati anche attraverso intercettazioni telefoniche e immagini delle telecamere di sorveglianza, portarono gli investigatori a ipotizzare il coinvolgimento di Perez e Vizzino.
Secondo la ricostruzione investigativa, gli esecutori materiali, rimasti ignoti, avrebbero raggiunto la zona a bordo di una Smart ForTwo, per poi allontanarsi dopo aver esploso i colpi.
Alla base dell’episodio ci sarebbe, secondo l’accusa, il risentimento maturato da Perez nei confronti di Calabro. All’epoca il calciatore vestiva la maglia della Virtus Francavilla, ma sarebbe stato impiegato poco dal tecnico. Una situazione che, secondo gli inquirenti, avrebbe alimentato la frustrazione del giocatore fino a spingerlo a pianificare una ritorsione.
A Perez viene contestato il ruolo di presunto mandante e determinatore dell’azione, mentre a Vizzino quello di istigatore. Entrambi devono rispondere anche dell’ipotesi di aver fatto portare in luogo pubblico un’arma comune da sparo, identificata nell’accusa come un fucile a canne mozze.
Le contestazioni dovranno essere verificate nel corso del dibattimento. Il rinvio a giudizio, infatti, non equivale a una dichiarazione di colpevolezza.
L’inchiesta aveva inizialmente preso una direzione diversa. Il pubblico ministero Alessandro Prontera aveva chiesto l’archiviazione del procedimento, nel quale risultava inizialmente indagato soltanto Perez.
La richiesta non era stata accolta dal giudice per le indagini preliminari Angelo Zizzari. Successivamente, anche Vizzino era stato iscritto nel registro degli indagati, dando seguito agli sviluppi investigativi che hanno portato alla decisione del gup.
Con l’apertura del processo, accusa e difesa potranno confrontarsi sulle prove raccolte e sulle rispettive ricostruzioni. Spetterà al giudice stabilire se le responsabilità contestate a Vizzino e Perez troveranno conferma in aula.
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