Robotica e medicina del futuro: a Lecce inaugurati due nuovi poli d’eccellenza per la ricerca

Al Campus Ecotekne il CNR e UniSalento uniscono le forze nell'ambito del progetto nazionale Fit4MedRob. Dalla rigenerazione dei nervi alle protesi bio-compatibili: nasce una filiera per la riabilitazione personalizzata.

Il futuro della riabilitazione e della medicina traslazionale passa da Lecce. Questa mattina, all’interno del Campus Ecotekne, sono state inaugurate due nuove infrastrutture di ricerca di altissimo profilo: il Centro di Eccellenza “NanoBiomateriali e Tecnologie avanzate” (CoE-NBT) del CNR e l’Infrastruttura di ricerca preclinica di nuova generazione dell’Università del Salento. Un investimento strategico che si colloca all’interno della rete Fit for Medical Robotics (Fit4MedRob), l’iniziativa nazionale finanziata dal Ministero dell’Università e della Ricerca. L’obiettivo? Offrire soluzioni all’avanguardia ai milioni di persone che convivono con deficit motori, sensoriali o cognitivi, confermando il ruolo di primo piano della provincia salentina nel panorama scientifico e accademico internazionale.

La sinergia tra CNR e UniSalento

Le due strutture lavoreranno in totale continuità, creando una filiera completa “end-to-end”. Il CoE-NBT (uno degli otto Centri di Eccellenza dell’iniziativa nazionale, ospitato negli spazi di CNR Nanotec e TecnoMed Puglia) si occuperà della progettazione, realizzazione su scala micro e nanometrica e caratterizzazione di nuovi materiali per applicazioni biomediche. L’infrastruttura dell’Università del Salento – potenziata attraverso il progetto NextGen-AHTP – si dedicherà invece alla loro fondamentale validazione preclinica, studiando con precisione come i tessuti rispondono ai nuovi biomateriali grazie a un innovativo sistema di imaging multimodale.

Le dichiarazioni della Rettrice Aiello e dei vertici CNR

Soddisfazione è stata espressa da tutti i vertici accademici e scientifici intervenuti all’inaugurazione. «È con grande piacere che inauguriamo oggi a Lecce un’infrastruttura di ricerca all’avanguardia che rappresenta un pilastro fondamentale per il futuro della medicina traslazionale nel nostro Paese – dichiara il professor Francesco Dotta presidente della Fondazione Fit4MedRob e direttore del Dipartimento di Scienze Bio-Mediche del CNR – Come Dipartimento di Scienze Biomediche del CNR, siamo orgogliosi di guidare e sostenere questa virtuosa integrazione tra il Centro di Eccellenza CoE-NBT del CNR e l’Infrastruttura di Ricerca Preclinica dell’Università del Salento nell’ambito dell’iniziativa di ricerca Fit4MedRob. Si tratta di una sinergia strategica che permette di tracciare un percorso completo end-to-end, dalla biofabbricazione di nano e biomateriali avanzati fino alla validazione preclinica in vivo, consolidando l’impegno della rete scientifica nazionale nell’accelerare il trasferimento delle innovazioni tecnologiche dalla ricerca di base alle applicazioni cliniche per la salute dei cittadini».

Punta l’attenzione sulle opportunità per i giovani e le ricadute sociali la Rettrice dell’Università del Salento, Maria Antonietta Aiello: «Le infrastrutture che abbiamo inaugurato oggi offrono ai nostri giovani ricercatori e ricercatrici ciò che conta di più: strumenti all’avanguardia, team multidisciplinari e la possibilità di costruire qui, nel Salento, un percorso scientifico di livello internazionale, senza doverlo cercare altrove. Allo stesso tempo, guardano alle persone. Dietro ogni nuovo biomateriale e ogni validazione preclinica c’è chi convive con un deficit motorio, sensoriale o cognitivo e aspetta una riabilitazione più efficace e personalizzata. Grazie all’alleanza con il CNR e a un investimento nazionale come Fit4MedRob, il nostro territorio diventa un luogo in cui la ricerca si traduce in salute.»

La medicina robotica per rigenerare i tessuti

L’approccio innovativo del progetto è stato spiegato nel dettaglio dai responsabili operativi. «Al CoE-NBT progettiamo e realizziamo nuovi nanomateriali e biomateriali per la medicina (per protesi più compatibili, per la rigenerazione dei tessuti o per sensori che ne monitorano lo stato) e ne osserviamo l’interazione con le cellule a tutte le scale, dalla nanostruttura del materiale fino alla singola cellula, anche in modelli tridimensionali che riproducono la complessità dei tessuti umani – dichiara Loretta L. del Mercato, coordinatrice del CoE-NBT – Sono competenze che mettiamo a disposizione della rete Fit4MedRob e aperte a nuove collaborazioni con università, enti di ricerca, clinica e imprese».

«Con il progetto NextGen-AHTP l’Infrastruttura di Ricerca Preclinica dell’Ateneo compie un salto di qualità – conclude Francesco De Nuccio, responsabile scientifico del progetto per l’Università del Salento – Ora possiamo seguire nel tempo i processi biologici nei sistemi viventi e studiare con precisione come i tessuti rispondono ai nuovi biomateriali. È il passaggio che mancava tra il laboratorio in cui i materiali vengono progettati e la loro possibile applicazione terapeutica. La vicinanza con il Centro di Eccellenza del CNR completa una filiera che dalla progettazione arriva alla verifica. Il progetto mira inoltre a rendere l’Infrastruttura una risorsa trasversale per tutti gli ambiti della sperimentazione preclinica. Per la ricerca biomedica salentina è un’opportunità concreta di collaborare con clinici e imprese e di accelerare il percorso verso nuove soluzioni per la cura e la riabilitazione».

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