In Puglia un pensionato di 66 anni si è ritrovato in una situazione surreale quando è stato dichiarato morto a causa di un errore, causando la sospensione della sua pensione e la richiesta di restituzione delle mensilità ricevute dopo la data del suo presunto decesso. Questo incredibile equivoco è emerso quando l’uomo ha scoperto dalla banca che l’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) aveva bloccato i pagamenti e richiesto la restituzione delle somme già corrisposte, poiché risultava deceduto dal 1° dicembre 2023.
Il pensionato, confrontandosi con questa situazione assurda, ha dovuto presentarsi di persona all’INPS per dimostrare la propria esistenza e risolvere l’errore. L’istituto, una volta appreso dell’equivoco, ha agito prontamente per correggere la situazione. In una nota ufficiale, l’INPS ha confermato il ripristino immediato della pensione e l’annullamento delle richieste di recupero delle somme corrisposte.
Vincenzo Tedesco, direttore regionale della Puglia dell’INPS, ha espresso le proprie scuse all’interessato, garantendo che gli importi dovuti saranno erogati nei prossimi giorni.