Torna la notte dei ricercatori a Lecce

Torna il consueto appuntamento con la Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici che, quest’anno, col progetto ERN-Apulia+MED, estende le proprie iniziative dal tradizionale contesto pugliese al Mediterraneo ed oltre, grazie all’aggregazione di nuovi partners esteri ed enti associati.

 

 

 

Il focus per l’edizione 2024 è il fattore di connessione tra ricerca, conoscenza e cultura basato sulle radici comuni nell’area mediterranea, in una visione collettiva di progresso in cui la ricerca e la cultura agiscono come potenti elementi aggreganti, si promuovono il dialogo e lo scambio interculturale e si dissolvono i confini. Le iniziative proposte hanno lo scopo di aumentare la consapevolezza e il riconoscimento da parte del pubblico dell’importanza e dell’impatto della ricerca nella vita quotidiana stabilendo uno stretto collegamento tra popolazione/istituzioni e ricercatori/ricercatrici da proseguire nel corso dell’anno.

 

Uno degli aspetti portanti degli eventi in programma nelle città coinvolte è la narrazione del legame tra ricerca e territorio, con l’investigazione delle nuove conoscenze sia nei più tradizionali che nei più moderni settori di ricerca. Protagoniste la storia e la passione di ricercatori e ricercatrici, che si potranno conoscere da vicino anche per comprenderne meglio le speranze, i successi e le difficoltà.

 

 

 

Il vasto programma di eventi include iniziative su numerose tematiche, quali universo e mondo subatomico, salute e medicina personalizzata, agricoltura e alimentazione, ambiente e sostenibilità, biosfera e biodiversità, ricerca, innovazione e nuove tecnologie, archeologia, arte, cultura e creatività, scienza e società. I partecipanti potranno scegliere tra spettacoli teatrali di argomento scientifico, grandi esperimenti per il pubblico, visite a musei e mostre, laboratori aperti ed interattivi, stand di ricerca, ricerca applicata e prototipi, esperienze multisensoriali, esperimenti per tutti, giochi scientifici, dibattiti e tavole rotonde, seminari divulgativi, storie di ricercatori/ricercatrici (con attenzione alla presenza delle donne nella scienza) e scoperte. Numerose le attività rivolte alle scuole.

 

 

 

Appuntamento dunque a Lecce, Brindisi, Foggia, Ostuni, Taranto e Castellana Grotte venerdì 27 settembre 2024 a partire dalle ore 16:00, ma anche all’estero a Tarragona (Spagna), Tirana (Albania), Istanbul (Turchia), Fayyum (Egitto).

 

Ampio spazio sarà dato anche alle iniziative on-line su sito web e canali social, con collegamenti in diretta e video dimostrativi (anche con piccoli esperimenti scientifici e giochi divulgativi). ERN-Apulia+MED costituisce inoltre un’occasione affinché ogni partecipante possa dare il proprio contributo alla conoscenza aderendo ad iniziative di CitizenScience.

 

Il programma completo è in corso di definizione e le iniziative proposte saranno via via consultabili sul portale e webTV del progetto, con la proposta di oltre 100 contenuti/iniziative per tutti i gusti e tutte le età:

 

http://www.ernapuliamed.org

 

Sempre online sono consultabili programmi ed eventi per città, ed anche altre iniziative che anticipano e seguono la “Notte” del 27 settembre, come LE-Biotec.

 

 

 

La “European Researchers’ Night” viene realizzata grazie al progetto “ERN-APULIA+MED”, rifinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito delle azioni Marie Skłodowska Curie (HORIZON-MSCA-2023-CITIZENS-01, Grant No. 101162513). Coordinato dall’Università del Salento con la direzione scientifica del professor Giuseppe Maruccio, coinvolge: Università del Salento, Università di Foggia, Consiglio Nazionale Delle Ricerche (CNR), Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), Istituto Italiano di Tecnologia, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA), IRCCS-De Bellis, Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Scienza e Tecnologia dei Materiali (INSTM), Centro euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), Istituto Nazionale di Alta Matematica (INdAM), Fundacion Privada Insituto Catalan De Investigacion Quimica (ICIQ, Spani), Sabanci University (Turkey), Universiteti i Tiranes (Albania).

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