Nel caso di una donna anziana di 78 anni di Taviano, morta il 6 marzo 2022, il sostituto procuratore Luigi Mastroniani ha indagato il fratello della donna con l’accusa di omicidio colposo, minacce e violenza privata. Tuttavia, dopo gli accertamenti, non sono emersi elementi che confermassero tali accuse. Pertanto, è stata richiesta l’archiviazione del caso, decisione accolta dal giudice Marcello Rizzo. Lo riporta LeccePrima.
L’autopsia ha rivelato che la quantità del farmaco nel corpo dell’anziana era modesta e non avrebbe potuto causare intossicazione o la morte, secondo un medico legale. È emerso anche che il farmaco era stato prescritto per curare una patologia della donna. Sono state sollevate delle obiezioni riguardo a un presunto tentativo di investimento, ma il giudice ha notato l’assenza di testimoni e ha definito la situazione “strana”. L’avvocato dell’uomo ha annunciato che presenterà una denuncia per calunnia nei prossimi giorni.