Pil, balzo di Lecce rispetto ai livelli pre Covid

L'Ufficio studi della Cgia di Mestre confronta il valore aggiunto stimato per il 2023 nelle regioni e nelle province italiane: Lecce segnerà un +0,95%, in linea con l'andamento della Puglia

superbonus

Crescerà dello 0,95% il Pil nella provincia di Lecce alla fine del 2023. Un dato che, confrontato con quello delle altre province dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre, pone Lecce nel mezzo della classifica per valore aggiunto, leggermente al di sotto della media nazionale, stimata in 1,17%.

Rispetto ai livelli pre Covid (al dato cioè del 2019) il valore aggiunto nella provincia di Lecce fa un balzo del 3,82%. Superiore in questo caso alla media nazionale (+2,10%), ma anche a quella pugliese (+2,85%). Anche se, rispetto a quanto avverrà mediamente nella regione, quest’anno si prevede che il Pil della provincia di Lecce sarà leggermente inferiore (+1,02% il dato regionale stimato).

Anche la provincia di Lecce, come il resto del Mezzogiorno, secondo la lettura degli analisti, sta beneficiando dei massicci investimenti, trainati dai fondi Pnrr e, pur con andamenti a macchia di leopardo, dei vari bonus in edilizia.

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