Nelle scorse settimane, la guardia di finanza ha condotto una serie di azioni mirate nei confronti di diverse attività commerciali in Salento, portando al sequestro di cinque imprese che operavano in modo irregolare. Queste attività, a lungo sconosciute al fisco, sono state scoperte grazie all’attività di indagine dei militari della compagnia di Gallipoli, sotto la guida del comandante Fabio Gugliandolo.
Una delle imprese coinvolte è stata una fabbrica di calze e maglieria situata ad Alliste, che lavorava per importanti marchi, ma operava nell’ombra per evitare le tasse. Questa fabbrica è stata in grado di produrre merci a costi notevolmente ridotti, sfruttando la manodopera non dichiarata, causando ingenti danni alle imprese concorrenti regolari sul mercato.
Inoltre, sono state sigillate due officine meccaniche, situate rispettivamente a Parabita e Galatone, che operavano senza le dovute autorizzazioni e senza una posizione fiscale regolare. Altre due attività commerciali abusive sono state individuate dai finanzieri della tenenza tricasina.
Una di queste attività operava nel settore dei servizi, specificamente a Presicce-Acquarica, dove il gestore di un’enoteca somministrava alimenti senza alcuna autorizzazione. Nella cittadina del Capo di Leuca, è stato scoperto che un artigiano esercitava il mestiere di barbiere in modo completamente abusivo, all’interno di un suo box.
In tutti questi casi, la guardia di finanza ha proceduto al sequestro amministrativo delle attrezzature utilizzate e ha segnalato i proprietari e i presunti responsabili alle autorità fiscali e tributarie. L’indagine prosegue con l’obiettivo di determinare l’ammontare dei ricavi elusi dalla tassazione, con alcune delle attività coinvolte che avrebbero generato entrate annuali di diverse decine di migliaia di euro. Questi sequestri rappresentano un passo importante nella lotta contro le attività commerciali abusive e nell’assicurare la conformità alle leggi fiscali.