Quando hanno fatto irruzione, i poliziotti della Questura di Brindisi hanno trovato nell’officina clandestina due vetture che erano state rubate soltanto pochi giorni prima, coperte da teli mimetici.
hanno scoperto che all’interno di un casolare di campagna era stata allestita una vera e propria officina clandestina (nella foto) utilizzata per smontare e cannibalizzare i veicoli provento di furto. Auto che sono state consegnate ai proprietari, che ne avevano denunciato il furto.
Nella cascina è intervenuta la polizia scientifica per effettuare i rilievi, tesi a dare informazioni utili per identificare le persone che vi “lavoravano”, per smontare le auto rubate, ed eventuali complici.
Possibile, infatti, che alla base dell’attività ci sia stata un’unica organizzazione criminale, che operava con diversi compiti per i propri affiliati: alcuni provvedevano al furto delle auto, altri a smontarle ed altri ancora a far arrivare le parti nei luoghi in cui venivano rivenduti come pezzi di riambio.