E’ previsto per il prossimo 19 gennaio, l’inizio del processo per l’omicidio di Natale Naser Bahtijari, un giovane di 21 anni originario di Campi Salentina e residente a Lecce. La tragedia consumatasi durante la notte tra il 22 e il 23 febbraio scorso, ha visto portare in giudizio i tre sospettati, Vincenzo Antonio D’Amicis (20 anni), Domenico D’Oria Palma e Simone Dinoi (entrambi di 23 anni, residenti a Manduria).
Gli imputati dovranno rispondere di omicidio con aggravanti multiple, tra cui la crudeltà e l’uso di metodi mafiosi, nonché il tentativo di nascondere o distruggere il corpo della vittima. La richiesta delle difese di optare per un processo abbreviato è stata respinta dal giudice Giulia Proto, a causa dell’assenza dell’aggravante della premeditazione.
Vincenzo Stranieri, 63 anni, noto come “stellina”, e associato alla Sacra Corona Unita, anche lui coinvolto nel caso, sarà processato separatamente per rapina, mentre il proprietario di un bar di Maruggio, è accusato di favoreggiamento e coinvolto nell’attacco iniziale contro Bahtijari, ha richiesto un patteggiamento.
Il caso di Bahtijari, trovato morto in una scarpata nelle campagne di Manduria, è stato trovato da un ciclista di passaggio. Le indagini hanno rivelato che la vittima è stata inizialmente pugnalata in un locale di Manduria prima di essere gettata nel burrone.