Nardò è stata teatro di una serie di rapine e aggressioni avvenute tra febbraio e maggio dello scorso anno. I responsabili di questi atti, identificati come due giovani di 21 anni, entrambi residenti in città, sono stati arrestati nella giornata di ieri. Il Gip del Tribunale di Lecce ha emesso disposizioni di custodia cautelare in carcere sulla base delle approfondite indagini condotte dal personale del Commissariato neretino.
I giovani sono accusati di reati gravi, tra cui rapina, porto di armi e lesioni personali, perpetrati ai danni di cittadini e esercizi commerciali nel territorio di Nardò.
Il primo episodio, datato 23 febbraio 2022, ha visto i due presunti autori compiere una rapina in un negozio specializzato in prodotti per l’igiene della casa e della persona. Con l’uso di armi, tra cui una baionetta in uso alle forze armate, i malviventi hanno minacciato il padre del titolare del negozio, riuscendo a impossessarsi dell’incasso della giornata. Secondo l’accusa accolta dal Giudice per le Indagini Preliminari, i due agivano in concorso con altre persone ancora in fase di identificazione.
Il secondo e terzo episodio risalgono rispettivamente al 6 febbraio e al 5 marzo 2022, quando i due giovani hanno preso di mira una persona ultra 65enne, portatrice di minorazione fisica. Dopo averla pedinata per le vie del centro storico di Nardò, l’hanno rapinata, strattonandola e spingendola violentemente contro il muro. Lo scopo era impossessarsi del portafoglio, delle chiavi di casa e delle sigarette della vittima.
Il quarto episodio ha visto come protagonista uno dei due giovani, il quale il 2 ottobre 2022, in una piazza del centro storico di Nardò, ha causato lesioni a un altro giovane durante una lite. L’arma utilizzata in questo caso è stata una pistola Beretta, nota anche come scacciacani.
Questi arresti rappresentano un passo significativo nella lotta contro la criminalità nella regione, dimostrando l’impegno delle autorità nel garantire la sicurezza dei cittadini di Nardò.