Tre cittadini bulgari condannati a due anni e dieci mesi per sfruttamento della prostituzione

Tre cittadini di origine bulgara sono stati condannati per il loro coinvolgimento in un'indagine sullo sfruttamento della prostituzione che ha portato all'arresto di 22 persone

Il tribunale, presieduto dalla giudice Giulia Proto, ha stabilito, il 6 settembre, il patteggiamento per Mariyanov Marchelo Chakarov (30 anni), Andrianov Galin Iliev (35 anni) e Kamenov Pepi Milchev (32 anni). I tre erano già agli arresti domiciliari da agosto. Le accuse sono collegate a un ampio sistema di sfruttamento della prostituzione che coinvolgeva diverse località in Puglia.

Secondo le indagini, Chakarov gestiva gli immobili utilizzati per la prostituzione nei comuni di Ugento, Galatina e Mesagne, situato in provincia di Brindisi. Gli appartamenti venivano subaffittati a Iliev per circa 300 euro a settimana, che si occupava anche di trasportare le prostitute nelle diverse località.

Milchev, invece, era incaricato di reclutare le donne, portandole in Italia per esercitare l’attività di prostituzione, trattenendone i guadagni. Il collegio difensivo dei tre imputati era composto dagli avvocati Raffaele Benfatto, Ladislao Massari, Benedetto Scippa e Pasquale Scorrano.

La sentenza conclude solo una parte di una maxi inchiesta, che ha visto coinvolte molte altre persone, rivelando un vasto giro di sfruttamento sessuale nelle province pugliesi.

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