La Corte d’Appello di Lecce non ha assolto nel merito i responsabili del Twiga Beach Club, ma ha dichiarato la prescrizione dei reati. Con queste parole il procuratore facente funzioni Guglielmo Cataldi ha voluto dissipare dubbi e interpretazioni fuorvianti emerse in seguito al verdetto che ha annullato le condanne per tre imputati legati al caso.
Le precisazioni della procura
Secondo il procuratore, la sentenza non rappresenta un’assoluzione per i reati prescritti, tra cui l’abuso d’ufficio, eliminato di recente come figura giuridica. L’unica condanna confermata riguarda il reato di occupazione abusiva, contestato a Pierpaolo Cariddi e Raffaele De Santis. Cataldi ha sottolineato come le interpretazioni emerse in ambito politico e mediatico abbiano spesso travisato la portata della decisione giudiziaria.
Le dichiarazioni della sindaca Poli Bortone
Adriana Poli Bortone, sindaca di Lecce, ha commentato il verdetto definendolo un segnale positivo per l’iniziativa privata e gli investimenti sul territorio, riferendosi al rapporto con l’imprenditore Flavio Briatore. Quest’ultimo, dopo il sequestro del Twiga nel 2017, aveva abbandonato il progetto denunciando “malagiustizia”. La sindaca ha attribuito al verdetto una conferma della necessità di equilibrio tra istituzioni e privati. Tuttavia, le sue parole hanno sollevato critiche per aver dato una visione distorta della vicenda giudiziaria.
L’inchiesta “Hydruntiade” e i risvolti futuri
La questione del Twiga Beach Club non si esaurisce con il giudizio di appello. Il progetto, situato in un’area sottoposta a vincoli ambientali, è ancora oggetto di un processo in corso nell’ambito dell’inchiesta “Hydruntiade”, che mira a far luce su presunti condizionamenti amministrativi legati al Piano urbanistico generale (Pug) di Otranto.
Inoltre, pur avendo revocato la confisca delle strutture, la Corte d’Appello ha trasmesso gli atti al Comune di Otranto per avviare, in via amministrativa, la demolizione delle opere abusive.
Conclusioni
Il caso del Twiga Beach Club rappresenta un esempio di come interpretazioni politiche possano alimentare confusione su vicende giudiziarie complesse. La precisazione della procura di Lecce è un passo importante per garantire trasparenza e corretta informazione. Resta in sospeso l’esito definitivo delle indagini ancora in corso, che determinerà il futuro del progetto e delle sue implicazioni legali.