Capodanno, boom di prenotazioni negli agriturismi del Salento

Le richieste sono soprattutto di visitatori italiani, il valore aggiunto della sostenibilità

agriturismo

Boom di prenotazioni per Capodanno negli agriturismi del Salento e della Puglia in generale. A trainare questo successo sono soprattutto i turisti italiani, mentre rimane contenuta la presenza di ospiti stranieri. Con circa 900 strutture attive in Puglia, l’agriturismo rappresenta un esempio virtuoso di integrazione tra produzione agricola e turismo esperienziale.

“Le nostre strutture – evidenziano Luca Lazzàro, presidente di Confagricoltura Puglia e Giovanni Scianatico presidente di Agriturist Puglia – non si limitano all’accoglienza o alla ristorazione, ma offrono attività che valorizzano il territorio, come le fattorie didattiche e la vendita diretta dei prodotti tipici. Questo è ciò che rende l’agriturismo unico nel panorama mondiale. La regione, con la sua offerta enogastronomica di alta qualità e un patrimonio naturalistico e culturale unico, si distingue per la capacità di attrarre viaggiatori in cerca di esperienze autentiche. Gli agriturismi pugliesi non si limitano a offrire alloggio e ristorazione, ma propongono degustazioni di prodotti locali, percorsi naturalistici e attività legate alla tradizione agricola. Questo modello di ospitalità rappresenta un pilastro del turismo sostenibile, contribuendo alla promozione e alla conservazione del territorio”.

Le circa 900 strutture agrituristiche presenti in Puglia sono un esempio concreto di multifunzionalità: molte aziende combinano alloggio e ristorazione con attività ricreative, didattiche e sportive. Il trekking, l’equitazione e i corsi di cucina tradizionale sono solo alcune delle proposte che arricchiscono l’offerta.

Con una permanenza media di 3,1 giorni per i turisti italiani, gli agriturismi rappresentano la soluzione ideale per chi desidera un soggiorno breve ma intenso, immerso nella cultura e nella bellezza del territorio pugliese.

Secondo gli ultimi dati Istat, il settore agrituristico italiano ha mostrato una ripresa robusta nel 2022, con un aumento del 35% degli arrivi rispetto al 2021. Nonostante la prevalenza di turisti italiani, la componente straniera ha registrato una crescita significativa. Tuttavia, in Puglia, il rapporto è fortemente sbilanciato a favore degli italiani, che scelgono l’agriturismo per vivere momenti di relax immersi nella natura e nella tradizione.

Le donne alla guida delle aziende agrituristiche in Italia sono oltre 8.800 (34,1%). La quota maggiore di conduttrici è al Sud (46,6%). L’età media dei conduttori è di poco inferiore a 50 anni (era di 55,6 anni nel 2004). “Un elemento che caratterizza gli agriturismi pugliesi è l’attenzione alla sostenibilità: molte strutture utilizzano energie rinnovabili, promuovono il riciclo e propongono esperienze che sensibilizzano gli ospiti sul rispetto dell’ambiente. Gli agriturismi sono un modello sostenibile e diffuso, ma per crescere abbiamo bisogno di un maggiore sostegno da parte delle istituzioni, soprattutto per semplificare le normative e ridurre gli ostacoli burocratici”, sottolineano Confagricoltura Puglia e Agriturist Puglia.

 

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