Guerra in Iran, per le famiglie leccesi salasso in bolletta di 120 milioni di euro

E' il maggior costo annuo stimato da Nomisma Energia se si protrarrĂ  il conflitto in Medio Oriente. Ma i rincari delle materie prime sono inferiori a quelli della crisi russo-ucraina

Ci sarĂ  un aggravio annuo della spesa delle bollette per elettricitĂ  e gas che, se si protrarrĂ  il conflitto in medio oriente, secondo Nomisma Energia costerĂ  alle 342.357 famiglie leccesi 119,8 milioni di euro.

Aumenti dell’energia che influiranno anche sui bilanci delle aziende, come giĂ  lamentato dalle associazioni dell’industria, dell’artigianato e degli agricoltori.

L’Ufficio studi della Cgia, tuttavia, confronta la situazione attuale con quella che si è generata a aseguito del conflitto russo-ucraino. Questa volta sono molto piĂ¹ elevati gli incrementi del costo del gas (Gas Natural gas dutch TTF +62,0% a fronte del +48,0% della crisi ucraina) e Petrolio Brent crude oil FUT +45,8% (l’altro incremento era stato del 16,3%).

Gli aumenti di altre materie prime risultano invece generalmente piĂ¹ contenuti, sia in agricoltura, sia per i metalli:

Frumento Frumento tenero ENEXT +8,9% +29,2%
Granoturco Granoturco ENEXT +4,2% +30,3%
Alluminio Alluminio Alloy LME +3,9% +8,3%
Farina di soia Farina di soia HP NWE +1,2% +12,6%
Nickel Nickel LME -1,9% +93,8%
Rame Rame grado A LME -2,6% +2,5%
Piombo Piombo LME -2,7% -1,3%
Zinco Zinco SHG LME -3,0% +6,1
Stagno Stagno HG LME -7,9% -2,1%

Redazione

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