Vladislav Railean, il cosiddetto “spiderman di Nardò”, è stato arrestato ieri dopo un episodio di violenza avvenuto all’interno del commissariato di polizia. Il 32enne moldavo, già noto per essersi arrampicato a mani nude sulla facciata barocca della chiesa di San Domenico lo scorso dicembre, ha fatto irruzione nell’edificio armato di una mazza da baseball, colpendo ripetutamente l’avvocato della madre.
La donna si trovava lì per denunciarlo a causa delle continue minacce di morte a scopo di estorsione. Il legale, aggredito con colpi violenti alle gambe e alle braccia, ha riportato ferite giudicate guaribili in trenta giorni. Solo grazie al pronto intervento degli agenti, Railean è stato bloccato dopo una colluttazione che ha visto coinvolto anche un poliziotto, rimasto ferito con lesioni alla schiena e alla nuca. Il poliziotto, con una mossa fulminea, è riuscito a placcarlo, trascinandolo a terra fino all’uscita del commissariato. Tuttavia, Railean ha continuato a scalciare e a colpire anche da terra, provocando ferite all’agente.
Dopo essere stato immobilizzato, l’uomo è stato arrestato e condotto nel carcere di Borgo San Nicola a Lecce.
L’episodio ha lasciato sgomenta l’intera comunità di Nardò, che già lo scorso dicembre aveva assistito alle imprese spericolate dell’uomo. Questa volta, però, il gesto di Railean avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi. La violenza con cui ha colpito l’avvocato e la sua resistenza all’arresto dimostrano la pericolosità della situazione, che richiedeva un intervento deciso delle autorità.
Ora l’uomo dovrà rispondere di gravi accuse, tra cui lesioni personali aggravate e resistenza a pubblico ufficiale.