Nel Salento la crisi non risparmia le imprese artigiane al femminile

I dati della Camera di commercio di Lecce: diminuiscono in numero assoluto, anche se la percentuale sul totale cresce leggermente

Diminuisce anche il numero di imprese artigiane salentine al femminile. Segno che la crisi del settore non risparmia l’imprenditoria al femminile, che comunque mostra anche una maggiore propensione ad affermarsi, incrementando, leggermente, la quota percentuale sul totale.

Secondo i dati della Camera di commercio di Lecce, a fine 2024 le imprese artigiane femminili erano 2.671, il 15,5% del totale delle impese artigiane. Una quota leggermente incrementata rispetto al 2011, quando rappresentavano il 14,9% pari a 2.911 unità.

Nell’arco di tempo considerato anche le imprese artigiane rosa registrano una flessione dell’8,2% e 240 unità in meno.

Quanto ai settori, è sempre il manifatturiero ad aver perso più imprese (-398 ) con una flessione pari al 41,2%, come pure le costruzioni (-49 unità), che registrano un calo del 34% e il commercio (-50%) che perde, nel periodo considerato, 47 imprese.

Non tutti i settori però perdono artigiane, le altre attività dei servizi, infatti, registrano 280 unità in più, in particolare si osserva una crescita dei servizi alla persona (parrucchieri e centri estetici) il cui numero è passato da 953 (2011) agli attuali 1.252.

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