Detenuto muore in ospedale a Lecce, aperta un’inchiesta per omicidio colposo

Le indagini cercheranno di chiarire se la morte del detenuto fosse evitabile e se vi siano state negligenze nelle cure ricevute

ospedale

La Procura di Lecce ha avviato un’indagine sulla morte di Cosimo Giorgino, 30enne di Casarano, deceduto due giorni fa presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. L’uomo era stato trasferito d’urgenza dalla casa circondariale di “Borgo San Nicola” in condizioni critiche.

A seguito della denuncia presentata dall’avvocato Luca Puce, in rappresentanza della moglie del detenuto, la sostituta procuratrice Rosaria Petrolo ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di omicidio colposo, al momento a carico di ignoti. È stata fissata per giovedì l’udienza per l’affidamento dell’autopsia da Ermenegildo Colosimo, professione anatomopatologo, che dovrà accertare le cause del decesso.

Dubbi sulle cure ricevute in carcere

L’autopsia rappresenta il primo passo per chiarire se vi siano state negligenze o omissioni nella gestione sanitaria del detenuto. La moglie della vittima ha sollevato forti perplessità sulle cure ricevute, sottolineando come le condizioni di salute del marito fossero già critiche nei giorni precedenti il trasferimento in ospedale.

Secondo quanto riportato nella denuncia, Giorgino avrebbe riferito alla consorte che i sanitari della casa circondariale lo avevano avvertito del rischio di un possibile infarto, in base ai risultati delle sue ultime analisi. Inoltre, nel loro ultimo colloquio del 4 marzo, la donna lo aveva trovato gonfio e ingrassato, probabilmente a causa della terapia farmacologica cui era sottoposto. Questo aspetto, secondo la moglie, potrebbe aver contribuito al peggioramento del suo stato di salute, soprattutto considerando i valori ematochimici alterati evidenziati dagli esami.

Indagini in corso per chiarire le responsabilità

Il caso ora è al vaglio della magistratura, che dovrà stabilire se vi siano stati errori nella gestione sanitaria del detenuto e se il decesso potesse essere evitato. Gli inquirenti analizzeranno le cartelle cliniche e ascolteranno i medici che lo hanno avuto in cura, sia in carcere che in ospedale.

L’inchiesta dovrà quindi far luce sulle circostanze della morte di Cosimo Giorgino e accertare eventuali responsabilità in merito alla sua assistenza medica.

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