Le indagini sulla presunta violenza sessuale ai danni di una 14enne, avvenuta nel bagno della stazione ferroviaria di Maglie il 28 luglio 2024, hanno portato a una svolta giudiziaria. Uno dei due minorenni indagati è stato inserto in una comunità educativa, su disposizione del tribunale per i minorenni di Lecce.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la ragazzina aveva raggiunto la stazione accompagnata dalla madre, dichiarando di dover incontrare un amico. Una volta arrivata sul posto, avrebbe trovato due coetanei, tra cui il suo fidanzato, entrambi noti alla vittima. Il presunto episodio di violenza sarebbe avvenuto in un momento di isolamento, quando la 14enne si è recata nel bagno della stazione, seguita da uno dei ragazzi.
L’altro minore sarebbe rimasto nel bagno adiacente, senza intervenire, ma dichiarando in seguito di aver ascoltato quanto stava accadendo. Dopo l’accaduto, la vittima ha chiesto aiuto alla madre, con la quale si è recata al pronto soccorso dell’ospedale di Scorrano. I medici hanno riscontrato una copiosa perdita di sangue, avviando immediatamente la segnalazione alla Procura per i minorenni.
Le indagini sono ancora in corso e si concentrano ora sull’analisi dei dispositivi elettronici e sul profilo genetico dei sospettati, oltre che sulle testimonianze di altri minorenni informati sui fatti.
Le autorità non escludono ulteriori sviluppi nelle prossime settimane, mentre la comunità resta scossa per l’accaduto. Il caso ha acceso i riflettori sul tema della violenza tra minori e sulla necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione e intervento tempestivo.