L’ex direttore del Distretto socio-sanitario di Campi Salentina, Roberto Pulli, per i prossimi sei mesi svolgerà attività di volontariato presso la Lilt, a seguito di un procedimento penale che lo ha visto coinvolto per presunte assenze ingiustificate dal lavoro e false attestazioni di presenza.
Parallelamente, Pulli è stato prosciolto dall’accusa di falso in atto pubblico, poiché il fatto non sussistente. Tuttavia, dovrà risarcire l’Azienda sanitaria locale con 5mila euro, come stabilito nell’ambito dell’accordo con la parte civile, rappresentata dall’avvocato Alfredo Cacciapaglia.
L’indagine, coordinata dal pubblico ministero Alessandro Prontera, è stata condotta dai carabinieri della Sezione operativa del Norm di Campi Salentina, attraverso appostamenti, l’uso di videocamere e dispositivi GPS di tracciamento. Gli investigatori hanno documentato un’anomalia nei dati di presenza dell’ex direttore, che risultava in sede in orari in cui, secondo le rilevazioni, non era effettivamente presente.
Secondo quanto emerso, Pulli non utilizzava correttamente il badge elettronico per registrare l’uscita o l’interruzione dell’orario di lavoro, eludendo così il sistema di controllo. In base al contratto individuale, l’orario settimanale previsto era di 38 ore, ma il dirigente avrebbe ricevuto uno stipendio maggiorato grazie a dichiarazioni non veritiere, per un totale indebitamente percepito di 9.135 euro, corrispondente a 253 ore di lavoro mai effettuate.
A seguito della chiusura delle indagini, il dirigente non ha presentato memorie difensive né ha chiesto di essere interrogato. Contestualmente, l’Asl ha emesso un provvedimento di sospensione cautelare nei suoi confronti, riconoscendogli soltanto un assegno alimentare pari al 50% dello stipendio.