La Puglia compie un passo decisivo verso l’accesso universale alla procreazione medicalmente assistita (PMA), diventando una delle prime regioni italiane a offrire un modello pubblico e gratuito. È stato siglato un protocollo tra la Regione Puglia e il Policlinico di Bari, con l’obiettivo di garantire a tutte le coppie pugliesi il diritto di accedere ai servizi di PMA di primo e secondo livello.
La firma dell’accordo rappresenta l’avvio operativo di un progetto che mira a colmare il divario tra Nord e Sud nel campo della medicina riproduttiva. Grazie a questo piano, le strutture pubbliche pugliesi verranno progressivamente abilitate e potenziate per offrire trattamenti efficaci, abbattendo i costi per le famiglie e riducendo la necessità di spostamenti fuori regione.
Il cuore del progetto sarà il Centro di PMA del Policlinico di Bari, che fungerà da hub regionale. Questa struttura diventerà non solo un punto di riferimento per le prestazioni, ma anche un centro formativo per il personale medico e sanitario, contribuendo alla crescita dell’intero sistema sanitario pugliese nel settore della fertilità assistita.
Secondo l’assessore alla Sanità, Rocco Palese, l’obiettivo non è solo quello di aumentare l’offerta pubblica, ma anche di garantire l’universalità delle cure e ridurre le disuguaglianze sociali ed economiche nell’accesso alla PMA. Il presidente della Regione, Michele Emiliano, ha sottolineato che la Regione Puglia vuole affermare concretamente il diritto alla genitorialità, offrendo risposte concrete a chi desidera avere un figlio ma si trova in difficoltà.
Con un finanziamento iniziale di circa 3 milioni di euro, il programma è già operativo e prevede l’erogazione gratuita dei trattamenti per le coppie aventi diritto, secondo i criteri stabiliti dalle linee guida regionali. È prevista, inoltre, la costruzione di un nuovo centro di PMA a Lecce, che affiancherà il polo di Bari per una copertura più omogenea sul territorio.
Un elemento innovativo del progetto è l’integrazione tra sanità e diritti, con un approccio che considera la fertilità una questione di salute pubblica e non più un tema marginale o accessibile solo privatamente. Il programma pugliese punta a diventare un modello replicabile su scala nazionale, offrendo prestazioni di qualità, gratuite e accessibili, anche alle coppie a basso reddito.