La Puglia ha raggiunto gli standard nazionali per l’erogazione dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) nel 2023, piazzandosi al decimo posto a livello nazionale. È quanto emerge dall’analisi condotta dalla Fondazione Gimbe, basata sui dati del Monitoraggio dei Lea attraverso il nuovo sistema di garanzia, pubblicati dal ministero della Salute.
Il risultato, che si riferisce all’anno 2023, conferma l’adempienza della Regione Puglia ai parametri stabiliti dal Servizio sanitario nazionale. Il punteggio complessivo assegnato alla Regione è di 228 su 300, con un incremento di 2 punti rispetto al 2022, segno di un leggero ma significativo miglioramento nella qualità dei servizi offerti ai cittadini.
La valutazione si basa su un set di 26 indicatori raggruppati in tre macroaree principali: prevenzione collettiva e sanità pubblica, assistenza distrettuale e assistenza ospedaliera. La Puglia ha ottenuto i seguenti posizionamenti nelle singole aree:
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11° posto per la prevenzione collettiva e sanità pubblica
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14° posto per l’assistenza distrettuale
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9° posto per l’assistenza ospedaliera
I Lea rappresentano le prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a fornire ai cittadini, gratuitamente o previo pagamento di un ticket, in condizioni di uniformità su tutto il territorio nazionale. Il rispetto di questi standard è quindi un indicatore chiave dell’efficienza e dell’equità del sistema sanitario regionale.
Il Nuovo Sistema di Garanzia (Nsg), introdotto per monitorare la corretta erogazione dei Lea, ha reso più preciso e articolato il controllo delle performance regionali, attraverso indicatori aggiornati e una metodologia più rigorosa. La Puglia risulta quindi in linea con gli standard nazionali, pur mostrando differenze di performance tra le varie aree assistenziali, che suggeriscono margini di miglioramento, soprattutto nel comparto distrettuale.
Il posizionamento al decimo posto rappresenta un risultato incoraggiante per la sanità pugliese, che si colloca nella fascia delle Regioni “adempienti”, secondo la classificazione adottata dal ministero della Salute. Questo significa che la Regione ha garantito i livelli minimi di assistenza previsti dalla normativa, rafforzando la fiducia nel sistema sanitario regionale.