Quattro esemplari di tartaruga marina della specie Caretta caretta sono tornati in mare il 15 settembre 2025, grazie a un intervento coordinato tra la Guardia Costiera di Gallipoli e il Centro Recupero Tartarughe Marine (CRTM) di Calimera. Il rilascio, effettuato al largo della costa salentina, rappresenta un importante successo per la tutela della fauna marina del Mediterraneo.
L’operazione ha visto l’impiego di una motovedetta e si è distinta per il numero e le dimensioni degli esemplari coinvolti. Si tratta infatti di tre maschi e una femmina, rispettivamente del peso di 90, 80, 60 e 50 chilogrammi, tutti completamente riabilitati dopo un periodo di cura iniziato nei mesi primaverili.
Le tartarughe erano state recuperate tra aprile e maggio in diverse località: tre nei pressi di Santa Maria di Leuca e una davanti a Torre Suda. I problemi riscontrati riguardavano difficoltà di galleggiamento, un disturbo che impedisce agli animali di immergersi e alimentarsi correttamente, mettendone a rischio la sopravvivenza.
Una volta trasferite al CRTM di Calimera, le tartarughe sono state sottoposte a cure veterinarie specialistiche e a un programma di riabilitazione progressiva. Solo dopo aver pienamente recuperato le condizioni ottimali di salute, sono state giudicate idonee al reinserimento nel loro habitat naturale.
Il rilascio in mare aperto, avvenuto in un’area sicura e monitorata, testimonia l’efficacia del lavoro sinergico tra enti pubblici e realtà locali impegnate nella conservazione delle specie protette. La collaborazione tra la Guardia Costiera e il CRTM rientra infatti in un quadro più ampio di iniziative a favore della biodiversità marina.
Le Caretta caretta sono una specie simbolo della fauna marina del Mediterraneo, ma sono anche tra le più vulnerabili a causa delle attività umane, della plastica dispersa in mare e degli incidenti con imbarcazioni. Interventi come quello effettuato a Gallipoli rappresentano azioni concrete e fondamentali per garantire la sopravvivenza della specie.
La liberazione dei quattro esemplari è stata documentata e verrà utilizzata anche a fini divulgativi e didattici, per sensibilizzare cittadini e turisti sull’importanza della tutela degli ecosistemi marini e sull’impatto delle scelte quotidiane sulla salute del mare.