Lecce ha ottenuto 468 richieste di posti letto a prezzo calmierato nell’ambito del bando Housing promosso dal ministero dell’Università e della Ricerca e sostenuto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. L’iniziativa, che mette a disposizione complessivamente 1 miliardo e 200 milioni di euro, punta a garantire agli studenti soluzioni abitative accessibili e a rafforzare il diritto allo studio.
La partecipazione pugliese al bando è stata significativa: a Bari sono state presentate 896 domande, a Foggia 921 e a Taranto 27, oltre alle richieste arrivate da Lecce. In totale, le candidature nella regione ammontano a 2.312 posti letto, contribuendo alla quota nazionale che raggiunge circa 60.300 richieste complessive.
Il ministero ha potuto contare sul supporto tecnico e gestionale della Cassa Depositi e Prestiti (CDP), partner operativo dell’iniziativa. L’obiettivo è quello di distribuire in modo equilibrato i nuovi alloggi a prezzo calmierato e di favorire le realtà territoriali, con particolare attenzione alle aree universitarie più dinamiche come quella salentina.
«L’investimento sull’housing universitario rappresenta una misura fondamentale di equità sociale e una leva strategica per garantire il diritto allo studio. Così rafforziamo l’attrattività del nostro sistema universitario e assicuriamo che il merito non venga penalizzato a causa delle difficoltà economiche delle famiglie», ha sottolineato il ministro Anna Maria Bernini.
La stessa titolare del dicastero ha ribadito come «la straordinaria partecipazione in Puglia al bando rappresenta un impegno concreto per il futuro del Paese e per la competitività del nostro sistema universitario».
Il bando resta ancora aperto, consentendo a università, enti e soggetti qualificati di presentare ulteriori domande di adesione. Per Lecce, l’iniziativa costituisce un’opportunità di crescita e di attrattività accademica, rafforzando il ruolo del polo universitario salentino nel panorama nazionale.