Meno della metà di coloro che lavorano in Puglia si dichiara soddisfatta del proprio lavoro. E’ quanto emerge da un’elaborazione dell’Ufficio studi della Cgia. Dalla quale emerge che in Puglia sono 619mila i lavori che danno un giudizio positivo sulla propria occupazione, pari al 48,2% del totale. E questo nonostante rispetto al periodo pre Covid (2019) ci sia stato un incremento del 15,6% di coloro che sono soddisfatti.
La qualità del lavoro
Guardando agli indicatori oggetti che determinano la qualità del lavoro, la Puglia è nelle ultime posizioni di una classifica nazionale che vede in fondo il Meridione. Nel quale la Puglia è seconda dietro alla Sardegna. IN questo caso in Puglia pesano in negativo i dati relativi al tasso di occupazione complessivo, alla precarietà dei contratti ed all’alta percentuale di irregolari stimata.
In Italia
Dallo studio emerge che in Italia sono 12,2 milioni gli addetti che hanno dichiarato di “amare” il proprio lavoro, pari al 51,7% del totale degli occupati presenti nel Paese. A livello regionale la Valle d’Aosta si è posizionata al primo posto nella classifica nazionale con il 61,7% degli occupati (in valore assoluto pari a 70mila persone); sono persone che hanno dichiarato una significativa soddisfazione professionale. Seguono la Provincia Autonoma di Trento con il 61,1% (161mila) e quella di Bolzano con il 60,5 (170mila). Subito dopo si sono collocate l’Umbria con il 58,2 (234mila), il Piemonte con il 57,1 (poco più di un milione) e le Marche con il 55,4 (370mila).