Attimi di terrore in casa per una coppia di anziani di Bagnolo del Salento, rapinata nel tardo pomeriggio di ieri da una banda di malviventi incappucciati, che si è introdotta con la forza nella loro abitazione. L’episodio, avvenuto in una zona periferica del paese, riporta alla mente un’altra rapina analoga consumatasi pochi giorni fa a Ruffano, sempre ai danni di due ultraottantenni. Le modalità e i bersagli sembrano troppo simili per non ipotizzare un collegamento.
Erano circa le 19 quando i ladri, col volto coperto da passamontagna, hanno fatto irruzione in un’abitazione situata in strada vicinale delle Quaglie, dopo aver scavalcato un muro di cinta. All’interno, hanno sorpreso una coppia di coniugi di 82 anni, l’uomo costretto su una sedia a rotelle, completamente inerme, e la donna visibilmente sotto shock.
I rapinatori hanno minacciato e strattonato la donna, provocandole un graffio al volto, e l’hanno costretta a consegnare monili e oggetti in oro. Arraffato il bottino, i malviventi si sono dati alla fuga. Si ipotizza che all’esterno fosse parcheggiata un’auto pronta a garantire la rapida evasione, ma non sono stati trovati testimoni diretti.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione locale, che hanno avviato i rilievi e raccolto la denuncia contro ignoti presentata dalle vittime. Le indagini sono state affidate al nucleo operativo della compagnia di Maglie, che sta lavorando per raccogliere elementi utili all’identificazione dei responsabili.
Non si esclude un collegamento con la rapina avvenuta il 2 ottobre a Ruffano, quando tre individui armati si erano introdotti in un’altra abitazione, anche in quel caso abitata da due anziani. In quell’episodio, i malviventi avevano forzato l’ingresso rompendone il vetro con un martello, e uno di loro si era mostrato armato di pistola. Anche in quel caso il bottino era composto da gioielli e oggetti di valore.
La ripetizione di episodi simili in così poco tempo e nello stesso territorio fa ipotizzare la presenza di una banda organizzata, forse specializzata in rapine ai danni di persone fragili, soprattutto anziani che vivono in zone isolate. La dinamica degli assalti, la scelta delle vittime e la violenza utilizzata spingono gli inquirenti a seguire la pista di un’unica regia criminale.
Nel frattempo, la comunità locale resta scossa. Il senso di insicurezza e vulnerabilità cresce tra la popolazione più anziana, che ora teme possibili nuove incursioni notturne. Le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli sul territorio e invitano i cittadini a segnalare movimenti sospetti o presenze anomale, per contribuire a ricostruire eventuali spostamenti della banda.