Crisi idrica in Puglia: nuove riduzioni di pressione per evitare emergenza

Aqp annuncia interventi su tutta la rete: livello di severità idrica al massimo secondo l’Osservatorio dell’Appennino meridionale

Dal 20 ottobre entreranno in vigore nuove riduzioni di pressione idrica su tutta la rete gestita da Acquedotto Pugliese, una misura preventiva per contrastare il rischio crescente di emergenza idrica sul territorio regionale. La decisione arriva in seguito alle valutazioni dell’Osservatorio permanente dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino meridionale, che ha ufficialmente portato al massimo livello l’allerta per severità idrica.

Il provvedimento segue un’analoga operazione già attuata alla fine del 2024, e si inserisce in una strategia di gestione razionale delle risorse disponibili, alla luce di dati preoccupanti su consumi, temperature e precipitazioni. Secondo le stime attuali, le riserve idriche potrebbero garantire la copertura dei fabbisogni di oltre 4,3 milioni di cittadini solo fino a gennaio, senza ulteriori interventi di contenimento.

La riduzione della pressione viene attuata come misura preventiva, con l’obiettivo di evitare restrizioni più drastiche, come la turnazione dell’erogazione dell’acqua, che al momento resta uno scenario scongiurato. Una differenza significativa rispetto ad altre aree del Mezzogiorno dove, in alcune regioni, sono già in corso limitazioni più severe.

La crisi idrica in corso è il risultato di fattori combinati, tra cui l’incremento dei consumi civili, industriali e agricoli, e un calo delle precipitazioni, unito a temperature superiori alla media stagionale, come evidenziato dalle più recenti rilevazioni meteorologiche. Il contesto attuale impone un’azione tempestiva per garantire continuità nel servizio e tutelare la disponibilità della risorsa nei mesi critici.

L’intervento di Aqp si fonda su un approccio di lungo termine, che ha visto negli ultimi anni investimenti significativi nell’efficienza della rete. Dal 2009 a oggi, grazie a interventi tecnologici e gestionali, è stato registrato un risparmio complessivo di 117 milioni di metri cubi di acqua, equivalente alla quantità attualmente presente negli invasi di Sinni, Pertusillo e Fortore. Un risultato importante, che ha finora evitato il ricorso a misure drastiche come quelle già applicate in altre regioni italiane.

Nonostante gli sforzi, l’evoluzione della situazione resta legata all’andamento delle condizioni climatiche nei prossimi mesi. Per questo motivo, i cittadini sono chiamati a un utilizzo responsabile della risorsa idrica, limitando gli sprechi e favorendo comportamenti virtuosi, anche attraverso piccole azioni quotidiane.

L’allerta lanciata dall’Osservatorio evidenzia la necessità di una risposta coordinata e consapevole da parte di istituzioni, aziende e cittadini. L’obiettivo è preservare il bene comune dell’acqua, evitando l’aggravarsi della crisi e garantendo un equilibrio tra esigenze immediate e sostenibilità futura.

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