La UIL: Hotel Risorgimento, la Gest Resort si dice pronta a salvaguardare l’occupazione. Vestas si sottrae al confronto e avvia i licenziamenti

Un incontro importante, quello che si è svolto oggi presso la sede di ARPAL Puglia di Lecce, per discutere del futuro dell’Hotel Risorgimento, struttura storica e simbolo dell’accoglienza salentina.

 

Attorno al tavolo erano presenti ARPAL Puglia, la Task Force regionale per l’occupazione, la UILTuCS Puglia – rappresentata da Marco Dell’Anna, Segretario Generale, e Giacomo Bevilacqua, Coordinatore Territoriale – e la società acquirente Gest Resort.

 

Grande assente la Vestas, società cedente, che ha comunicato di non ritenere opportuno partecipare all’incontro, poiché appena due giorni fa, il 5 novembre, ha avviato la procedura di licenziamento collettivo per tutti i lavoratori.

 

Una decisione grave, che segna uno strappo profondo con il percorso di dialogo e responsabilità istituzionale che le parti hanno avviato.

 

Nel corso della riunione, la Gest Resort ha manifestato la disponibilità a mantenere i livelli occupazionali una volta concluso il rogito notarile, aprendo così uno spiraglio di speranza in una vicenda che resta complessa e delicata.

 

La UILTuCS ha accolto con prudenza questa apertura, ma ha ribadito la necessità che il confronto prosegua in modo trasparente e completo.

 

Per questo, il sindacato ha chiesto un aggiornamento del tavolo subito dopo la formalizzazione del rogito, ritenendo indispensabile la presenza della società cedente, che non può disinteressarsi di una fase tanto delicata e delle conseguenze occupazionali delle proprie scelte.

 

“Mentre da una parte si apre un tavolo per cercare soluzioni, dall’altra c’è chi sceglie di licenziare e sottrarsi al confronto” – dichiarano Marco Dell’Anna e Giacomo Bevilacqua della UILTuCS Puglia. “È un comportamento inaccettabile, che offende i lavoratori e la città. Accogliamo con piacere l’impegno di Gest Resort, ma non abbasseremo la guardia”.

 

La UILTuCS continuerà a seguire da vicino ogni sviluppo della vicenda, insieme ad ARPAL Puglia e alla Task Force regionale, per assicurare che l’Hotel Risorgimento resti un luogo di lavoro, accoglienza e dignità, e non l’ennesima storia di posti di lavoro cancellati.

 

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