La città di Lecce si trova in una fase critica, con una crisi amministrativa e infrastrutturale che, secondo il Codacons, sta compromettendo la vivibilità e la sostenibilità economica per residenti e commercianti. L’associazione dei consumatori ha lanciato un appello pubblico, sottolineando come la gestione dell’amministrazione comunale abbia portato a una situazione di “emergenza permanente”.
Nel mirino dell’organizzazione, la presenza di numerosi cantieri aperti senza coordinamento, che alimentano caos e rallentamenti nella circolazione, aggravando ulteriormente una mobilità cittadina già messa a dura prova.
L’aspetto economico è tra i più penalizzati. I commercianti lamentano perdite significative, causate dalla ridotta accessibilità alle attività e da una generale disaffezione dei consumatori. L’inadeguatezza nella gestione delle opere pubbliche ha generato ripercussioni dirette sul tessuto commerciale cittadino, già fragile in un periodo storico complicato.
Oltre ai problemi strutturali, il Codacons punta il dito anche contro il bilancio comunale, definito “in evidente affanno”. Una condizione che, a detta dell’associazione, mina ulteriormente la capacità dell’amministrazione di affrontare le emergenze e pianificare interventi efficaci.
Altro nodo critico è rappresentato dalla questione dei seggi elettorali, in particolare la mancata assegnazione di una sede per il voto ai residenti del quartiere litorale. Per il Codacons, si tratta di una violazione del diritto fondamentale alla partecipazione democratica, un segnale preoccupante di disorganizzazione istituzionale.
L’appello dell’associazione è chiaro: l’Amministrazione comunale deve smettere di scaricare le responsabilità sulle Giunte precedenti e iniziare a fornire risposte concrete. I cittadini, afferma il Codacons, hanno esaurito la pazienza e chiedono azioni immediate per uscire da una crisi che appare sempre più profonda.