Ritrovata l’auto di Najoua Minniti nelle acque di Roca Vecchia

La Lancia Y era nei fondali dove si ipotizza sia avvenuto il dramma: attesi gli esami autoptici

È stata rinvenuta a Roca Vecchia, la Lancia Y appartenuta a Najoua Minniti, la 36enne trovata morta nei giorni scorsi nelle acque salentine. La donna, di origini tunisine e calabresi, si sarebbe tolta la vita dopo aver ucciso il figlio di nove anni.

La segnalazione è arrivata da un sub che ha avvistato l’auto sommersa nello specchio d’acqua antistante la località marittima, situata poco distante da Torre dell’Orso, nel territorio comunale di Melendugno. Proprio lì, pochi giorni prima, era stato rinvenuto il corpo della donna, ai piedi della scogliera di Sant’Andrea, dove si presume si sia lanciata dopo il tragico gesto.

A ostacolare il recupero del veicolo sono state le condizioni meteorologiche avverse, che ne hanno posticipato l’estrazione dal fondale. Le operazioni di recupero sono previste tra oggi e domani, compatibilmente con la situazione del mare. Nelle stesse ore sarà effettuata l’autopsia sul corpo di Najoua Minniti, su disposizione della Procura della Repubblica di Lecce, per chiarire le cause esatte del decesso e raccogliere eventuali elementi utili alle indagini.

Il ritrovamento della vettura potrebbe rappresentare un elemento cruciale per ricostruire le ultime ore di vita della 36enne e del figlio Elia, che avrebbe compiuto nove anni il 4 dicembre. Le indagini puntano a comprendere se si tratti di un gesto premeditato e in che modo si siano svolti i fatti prima della tragedia.

Tragedia annunciata nel Salento

 

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