Aumentano le imprese pugliesi insolventi, ma non nel Salento

L'analisi della Cgia: ecco le imprese segnalate alla Centrale dei rischi

busta paga

Aumentano in Puglia le aziende segnalate come insolventi dalla Centrale dei rischi. Quelle, cioè, che hanno ottenuto credito e che faticano a rispettare le scadenze della restituzione. Nella regione – secondo l’elaborazione fatta dall’Ufficio studi della Cgia – le imprese insolventi sono passate in un anno da 7.373 a  7.641 (+3,6%).

Fenomeno che invece resta stabile in provincia di Lecce: a giugno 2025 si contano 1.755 imprese segnalate, esattamente le stesse rispetto a un anno prima.

L’incremento registrato a livello nazionale (3,6%, lo stesso del dato pugliese) rischia di favorire fenomeni illegali, come l’usura. Un rischio legato anche alla ripresa della stretta del credito bancario, come evidenzia la Cgia: dal 2011 ad oggi sono crollati i prestiti alle imprese italiane. A fronte dei 1.017 miliardi di euro erogati verso la fine del 2011, si è scesi a poco più di 711 miliardi nel febbraio 2020 (inizio pandemia).

Dopo l’incremento avvenuto durante il periodo Covid che ad agosto 2022 aveva innalzato lo stock erogato a 757,6 miliardi di euro, è ripresa la riduzione e a settembre di quest’anno si è attestata a poco meno di 667 miliardi. In 12 anni, rispetto al picco massimo erogato nel 2011, le
imprese hanno perso 350 miliardi di prestiti bancari, pari al -34,4%.

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