Un ex seminarista originario di Taurisano, ha avviato un’azione legale in sede civile contro due sacerdoti, chiedendo un risarcimento da un milione di euro per i danni, fisici e psicologici; sostiene di aver subito durante il suo periodo di formazione nel seminario della diocesi di Ugento.
I fatti risalgono agli anni Ottanta e Novanta, un periodo che oggi rende impossibile l’apertura di un fascicolo penale, a causa della prescrizione. Tuttavia, l’ex seminarista: nel 2019 ha registrato una serie di conversazioni con i due ex preti, nelle quali — secondo le sue dichiarazioni — gli accusati ammetterebbero gli abusi sessuali avvenuti all’epoca.
Due sacerdoti sono accusati di aver approfittato del giovane, instaurando con lui un rapporto di fiducia e poi abusandone.
Nel 1998, a un passo dall’ordinazione, il seminarista fu improvvisamente allontanato dalla diocesi, senza spiegazioni. Nonostante il trauma, ha portato a termine gli studi teologici e ha intrapreso l’attività di insegnante di religione. Tuttavia, i segni di quanto vissuto non lo hanno mai abbandonato: disturbi d’ansia, depressione, difficoltà alimentari e relazionali, fino alla decisione di lasciare l’insegnamento per coerenza con se stesso e con una fede ormai compromessa.
La vittima ha chiesto l’ascolto di altri sette ex seminaristi e una perizia medica per documentare le conseguenze fisiche e psicologiche degli abusi.
La prima udienza del processo civile è fissata per il 23 marzo 2026. Sarà in quell’occasione che il tribunale potrà iniziare a vagliare le testimonianze e le prove raccolte. Mentre la giustizia penale ha chiuso ogni porta a causa del tempo trascorso, quella civile si prepara a entrare nel merito di una vicenda che, seppur datata, resta viva nel dolore di chi l’ha vissuta.