A Castro, i lavori per la messa in sicurezza del costone roccioso di via Scalo delle Barche sono finalmente iniziati. I primi transennamenti dell’area cantiere segnano l’avvio dell’intervento destinato a mitigare i rischi geomorfologici che da tempo minacciano l’unico accesso all’area portuale della città. L’obiettivo è ridurre il pericolo di sfaldamento dell’insenatura marina, una questione che ha sollevato preoccupazioni per la sicurezza delle persone e delle strutture presenti nella zona.
Il progetto, che giunge ora alla sua fase esecutiva, segna il culmine di un lungo iter burocratico durato circa sei anni. Un processo complesso che si è concluso con il finanziamento regionale di 1 milione e 450 mila euro, ottenuto oltre un anno fa, e con la sottoscrizione del disciplinare che ha finalmente dato il via all’affidamento dei lavori, avvenuto lo scorso marzo.
Il progetto non è solo un intervento di tipo tecnico, ma rappresenta anche una grande opportunità per Castro e per l’intera economia locale. Come sottolineato dagli amministratori comunali, l’obiettivo è incrementare la sicurezza non solo per i cittadini, ma anche per l’intera zona economica e turistica. “L’intervento è di fondamentale importanza per la prevenzione del rischio e per la tutela delle persone e delle strutture locali”, ha dichiarato l’ex consigliere comunale Angelo Rizzo, che ha fatto riferimento al parere del geologo Mario Tozzi, secondo cui “prima di gestire un’emergenza è necessario guardare alla gestione strutturale con prevenzione e mitigazione del rischio.”
Tuttavia, il percorso che ha portato a questo risultato non è stato esente da polemiche politiche. Dopo la sospensione anticipata del consiglio comunale e la fine dell’amministrazione dell’ex sindaco Luigi Fersini, sono emerse divergenze tra gli amministratori riguardo ai meriti dell’iniziativa. In particolare, l’ex sindaco ha risposto alle dichiarazioni di Rizzo, che aveva rivendicato il merito di aver portato avanti il progetto. Fersini ha voluto precisare: “Voglio ricordare all’ex consigliere Rizzo che lui non ha alcun merito in ordine al finanziamento ottenuto per i seguenti e documentati motivi”, spiegando che la delega ai lavori pubblici era stata riconsegnata da Rizzo al sindaco il 28 gennaio del 2024, mentre il finanziamento era stato ottenuto solo successivamente, nel dicembre 2024.
“Il finanziamento è stato concesso con la delibera della giunta regionale del 23 dicembre 2024, quindi quasi un anno dopo la riconsegna della delega di Rizzo. Il disciplinare è stato firmato con la Regione il 28 marzo del 2025. Questi i fatti. Il resto sono parole al vento”, ha aggiunto l’ex primo cittadino, cercando di ridimensionare l’attribuzione dei meriti all’ex consigliere.
Il dibattito politico continua, ma intanto i lavori per la sicurezza del costone roccioso procedono, segnando una tappa fondamentale per la protezione della città e del suo porto.