I carabinieri della Compagnia di Cerignola, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Foggia, hanno compiuto un’importante operazione contro una banda giovanile dedita a furti con l’uso di esplosivi. Cinque ragazzi, tra i 20 e i 26 anni, sono stati arrestati con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata a furti, con l’aggravante dell’impiego di materiale esplosivo. Le indagini si sono concentrate su un gruppo criminale ben strutturato, che aveva compiuto diversi colpi in tutta Italia.
Le accuse riguardano cinque attacchi a sportelli automatici di banche e uffici postali, avvenuti tra settembre e ottobre, in diverse province, tra cui Foggia, Taranto, Lecce, Benevento e Macerata. La banda, che agiva con una meticolosità organizzativa, operava con una tecnica ben precisa, chiamata “marmotta”. Questo metodo consiste nell’inserire un piccolo ordigno esplosivo nelle fessure degli sportelli ATM, che, con la giusta potenza, riusciva a far esplodere il dispositivo e ad aprire la cassaforte contenente il denaro.
L’operazione dei carabinieri ha avuto una rilevanza fondamentale per l’indagine complessiva. Tre dei giovani arrestati hanno ricevuto immediatamente un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, mentre due erano già in detenzione a seguito di un fermo effettuato lo scorso ottobre a Galatone. Durante quell’operazione, i militari hanno trovato nella vettura a noleggio dei criminali, una Opel Corsa, circa cento candelotti di esplosivo per un totale di sei chilogrammi, oltre a passamontagna, guanti e attrezzi da scasso. Secondo gli investigatori, quella perquisizione ha impedito un possibile assalto imminente.
L’inchiesta ha fatto emergere nuovi dettagli su un’attività criminale che, oltre agli attacchi già accertati, avrebbe potuto portare ad altri 15 colpi sventati in diverse regioni italiane, tra cui Campobasso, Napoli, Frosinone, Prato e Pistoia. In totale, sono 13 gli indagati coinvolti, alcuni dei quali si spostavano in diverse località mentre le indagini proseguivano.
Le perquisizioni effettuate a seguito degli arresti hanno portato al sequestro di una pistola clandestina e di altro materiale esplosivo, rivelando che la banda era pronta a confezionare nuovi ordigni. L’intervento tempestivo dei carabinieri ha quindi non solo interrotto i furti già pianificati, ma ha anche impedito la realizzazione di altri crimini potenzialmente devastanti.