Si trovano uno nel carcere di Borgo San Nicola e l’altro nel centro per minori di Monteroni di Lecce due dei presunti componenti del gruppo di tre persone – accusate di aver rapinato e palpeggiato una donna in stile Arancia Meccanica.
I due – uno di 25 anni e l’altro di 17, entrambi di Manduria – avrebbero partecipato alla trappola escogitata per fermare una donna, residente nella provincia di Lecce, di ritorno con la sua auto da una visita ad un’amica di Manduria.
Intorno alla mezzanotte la donna ha dovuto fermare l’auto perché sulla strada c’erano delle grandi pietre. A quel punto si è vista piombare addosso almeno tre persone, con il volto coperto, armate di mazze, accette e di una pistola giocattolo senza il tappo rosso.
La donna sarebbe stata palpeggiata e costretta a consegnare lo smartphone, il portafoglio e le chiavi dell’auto. Con la quale i tre hanno raggiunto l’abitazione della donna, facendo razzia di beni.
Con la stessa auto si sono dati alla fuga, ma sono rimasti in panne. Quando la donna è riuscita a dare l’allarme, i carabinieri si sono messi sulle stracce dell’auto. Trovata ferma, fra Novoli e Campi Salentina, con il 25enne e il 17enne.
La perquisizione ha permesso di recuperare mazze e accette, la pistola giocattolo, e i beni sottratti alla donna, che ha vissuto una nottata da incubo, i cui contorni sono ancora da definire. Gli investigatori sarebbero sulle tracce anche del terzo rapinatore, sempre una giovane della zona di Manduria.