Un assalto armato in pieno giorno sulla strada statale 613, tra Lecce e Brindisi, ha scatenato momenti di panico tra gli automobilisti.
L’attacco è avvenuto al centro della carreggiata, dove i rapinatori, armati di fucili, hanno bloccato la circolazione con un furgone messo di traverso e chiodi sparsi sull’asfalto. Dopo aver fermato il traffico, hanno fatto esplodere il mezzo blindato per cercare di impadronirsi del denaro trasportato. L’esplosione ha seminato il panico tra gli automobilisti in transito, che si sono trovati nel mezzo di una scena da film.
Nel caos seguito all’assalto, i malviventi hanno tentato la fuga. Una studentessa universitaria, diretta a Lecce per un esame, è stata costretta a cedere la propria auto ai rapinatori, che l’hanno rubata per proseguire la corsa. Tuttavia, il tentativo di allontanarsi è stato ostacolato dall’arrivo dei militari.
Determinante è stato l’intervento di un carabiniere fuori servizio della Compagnia di Brindisi. A bordo della sua auto privata, ha iniziato a seguire i rapinatori, fornendo aggiornamenti continui alla centrale operativa. Nonostante i tentativi di fermare i malviventi, il militare è stato speronato da un’altra auto coinvolta nella fuga, ed è stato costretto ad abbandonare l’inseguimento.
Le informazioni trasmesse alla centrale hanno comunque avuto un ruolo fondamentale: una pattuglia della Stazione dei Carabinieri di Cellino San Marco ha intercettato due dei veicoli utilizzati dalla banda, tra cui una Jeep Compass che aveva tentato di invertire la marcia. Ne è nato un inseguimento ad alta velocità che si è concluso con il fermo di due individui, ora sotto custodia.
Il colpo, fortunatamente, è fallito. La risposta rapida delle forze dell’ordine ha impedito che il commando portasse a termine il furto, assicurando almeno una parte dei responsabili alla giustizia. Le indagini sono ancora in corso per identificare e catturare eventuali complici in fuga.