Ieri mattina, un operaio di 56 anni è stato investito da un muletto in manovra in un’azienda dell’area industriale di Lecce. L’uomo ha riportato lesioni importanti a una gamba ed è stato trasportato in codice rosso all’ospedale “Vito Fazzi”, dove i medici hanno riscontrato un quadro clinico complesso. Sul posto sono intervenuti gli ispettori del Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (Spesal) della Asl, incaricati di verificare il rispetto delle normative vigenti e di accertare eventuali responsabilità.
Si tratta del terzo incidente sul lavoro registrato in pochi giorni, dopo quelli avvenuti tra mercoledì e giovedì scorso. Una sequenza ravvicinata che ha riaperto il dibattito sulle misure di prevenzione e sui controlli nei cantieri e nei siti produttivi. Secondo il sindacato, troppo spesso si continua a morire o a riportare invalidità permanenti a causa di carenze nella sicurezza, mentre si ribadisce la necessità di rafforzare controlli e prevenzione. Nel comunicato si sottolinea inoltre come venga frequentemente evidenziata la carenza di ispettori deputati alla vigilanza nei luoghi di lavoro. Allo stesso tempo, l’Usb ha criticato le dichiarazioni di circostanza che seguono eventi di questo tipo, ritenute insufficienti a incidere in modo concreto su una problematica che, ciclicamente, torna a manifestarsi con gravi conseguenze.
Le indagini dello Spesal proseguiranno nei prossimi giorni per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’investimento e verificare l’adozione delle misure di sicurezza previste dalla normativa.