Puglia, nuovo bando per il rinnovamento dei vigneti: contributi fino al 50%

Pubblicato ufficialmente il bando per la 'Ristrutturazione e riconversione dei vigneti' nell'ambito del Piano Nazionale di Sostegno Vitivinicolo (PNS)

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Il bando regionale per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti rappresenta una nuova opportunità per le aziende vitivinicole della Terra di Bari e di tutta la Puglia. Pubblicato nell’ambito del Piano Nazionale di Sostegno Vitivinicolo (PNS) per la campagna 2025/2026, il bando intende promuovere un rinnovamento profondo nel settore, con l’obiettivo di migliorare la qualità dei vini e di adeguare i vitigni alle sempre più esigenti richieste del mercato globale.

Le parole dell’assessore Paolicelli

L’assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Paolicelli, ha sottolineato l’importanza dell’intervento per il futuro economico del territorio: “I nuovi investimenti rappresentano una leva fondamentale per accompagnare l’evoluzione del comparto pugliese. La nostra regione esprime già livelli di eccellenza, ma possiede margini di crescita straordinari, soprattutto all’estero. Investire oggi nei vigneti significa rafforzare il valore delle nostre produzioni domani e consolidare il posizionamento del vino pugliese nel mondo.

Cosa prevede il bando

Il contributo pubblico copre fino al 50% dei costi ammissibili, calcolati sulla base delle tabelle standard nazionali. La misura è destinata principalmente alla realizzazione e riconversione di vigneti per la produzione di vini a denominazione d’origine (Do) e a indicazione geografica protetta (Ig).

In particolare, per chi sceglie di estirpare e reimpiantare i vigneti, è prevista una compensazione forfettaria di 5.000 euro per ettaro, riconosciuta per una sola annualità. Gli obiettivi del bando sono legati all’innovazione strutturale, alla sostenibilità ambientale e al rafforzamento dell’identità territoriale del vino pugliese.

Chi può fare domanda?

Possono accedere ai finanziamenti le persone fisiche e giuridiche (aziende agricole attive) che conducono vigneti o che sono in possesso di autorizzazioni al reimpianto in corso di validità. Un requisito fondamentale è l’iscrizione regolare al Registro delle Imprese. L’intervento si inserisce nella più ampia cornice delle politiche europee, puntando a una viticoltura che unisca la tradizione millenaria pugliese con l’efficienza produttiva moderna.

 

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