Il referendum costituzionale che si è svolto in Puglia ha visto una partecipazione relativamente bassa, con il 52,01% degli aventi diritto che si è recato alle urne, un dato inferiore alla media nazionale, che si è attestata al 58,9%. Questo divario evidenzia una partecipazione meno attiva in alcune aree della regione, ma anche alcune realtà in cui l’affluenza ha superato le aspettative.
In provincia di Lecce, il dato di affluenza si è fermato al 53,64%, posizionandosi secondo in regione dietro Bari, che ha ottenuto un leggero vantaggio. In particolare, Calimera, Martignano e Zollino si sono distinti per una partecipazione significativa, superando il 65% di affluenza. Questi comuni si sono dimostrati tra i più coinvolti nel processo referendario.
Al contrario, i dati più bassi si sono registrati a Alliste (42,90%), Taurisano (44,53%) e Melissano (45,43%), dove la partecipazione elettorale è risultata decisamente inferiore rispetto alla media regionale.
Nel corso della giornata di ieri, lo spoglio dei voti ha cominciato a delineare i risultati, con il NO che ha prevalso in provincia di Lecce, raggiungendo il 53,77% dei consensi, contro il 46,23% dei favorevoli al SI. Questi risultati, sebbene ancora parziali, hanno suscitato grande attenzione, in quanto il referendum costituzionale riguarda la riforma della giustizia proposta dal Ministro Nordio e sostenuta dalla Meloni.
La giornata di votazione in numeri:
Dalle prime rilevazioni effettuate alle 12 di domenica, l’affluenza in provincia di Lecce era pari al 12,66%, contro il 14,92% a livello nazionale. Tra i comuni, Lecce, Melpignano e Calimera si sono distinti, superando il 17% di partecipazione. In fondo alla lista, Supersano ha visto la partecipazione di solo il 6,51% degli elettori, il dato più basso registrato.
Alle 19 di domenica, Lecce ha visto la maggior affluenza della Puglia, con un dato del 33,8%, che si è posizionato al di sopra della media regionale di 30,86%, ma ancora lontano dal dato nazionale di 38,9%. Nella corsa all’affluenza più bassa, Alliste ha superato Supersano, segnando il minimo con solo il 26% di partecipanti.
La giornata di votazione si è conclusa alle 23 di domenica, con il dato finale di affluenza in provincia di Lecce che si è fermato al 40,77%, superato di poco da Bari, ma comunque più basso rispetto al 46,07% a livello nazionale. I primi comuni a superare il 50% di partecipazione sono stati Zollino e Melpignano, con percentuali rispettivamente di 51,66% e 50,77%. In fondo alla lista, Porto Cesareo ha raggiunto solo il 32,32%, seguito a stretto giro da Alliste (32,52%).
Il voto e l’importanza della riforma:
Questa tornata referendaria, che ha visto l’elettorato esprimersi sulla riforma della giustizia, avrà importanti ripercussioni sul sistema giuridico del Paese, e il prevalere del NO in provincia di Lecce potrebbe essere un segnale dell’opposizione della regione alla proposta. L’esito finale del referendum si prospetta ancora incerto, ma l’orientamento della provincia di Lecce evidenzia una forte preferenza contro la riforma.