Sciopero nelle residenze universitarie di Lecce: lavoratori in protesta

Scontro tra sindacati, aziende e istituzioni per il crollo degli stipendi: chiesto l’intervento della Regione Puglia

La tensione nelle residenze universitarie di Lecce sfocia in uno sciopero generale previsto per martedì 24 marzo. I lavoratori Adisu manifesteranno davanti alla sede dell’ente dopo mesi di trattative senza esito, culminate in un incontro in Prefettura rivelatosi inconcludente.

Alla base della protesta c’è una forte riduzione degli stipendi, causata dal passaggio dal contratto turismo al multiservizi. Il cambiamento ha comportato tagli fino a 400 euro netti al mese per molti addetti, soprattutto nei servizi di portierato e pulizia. Una situazione ritenuta insostenibile dai sindacati Filcams Cgil e Uiltucs Uil.

Le proposte delle aziende coinvolte non hanno sbloccato la vertenza, ferma ormai da mesi. Per questo motivo, le organizzazioni sindacali chiedono l’intervento della Regione Puglia, considerata decisiva per trovare una soluzione e riequilibrare le retribuzioni.

Secondo i rappresentanti dei lavoratori, la tutela degli stipendi è fondamentale anche per garantire la qualità dei servizi offerti agli studenti. La riduzione delle retribuzioni sta infatti colpendo circa trenta dipendenti e le loro famiglie.

Redazione

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