Borse Adisu, in Puglia è scontro politico sui fondi per gli studenti

La copertura integrale degli assegni per gli universitari diventa terreno di confronto politico tra Regione e governo. Al centro anche l’aumento degli studenti beneficiari e la necessità di risorse strutturali.

La copertura del 100 per cento delle borse di studio Adisu per l’anno accademico in corso diventa terreno di scontro politico in Puglia. Dopo l’annuncio dell’assessora regionale Silvia Miglietta, Forza Italia ha contestato alla Regione di non aver dato adeguato rilievo al contributo del governo nazionale.

Secondo gli esponenti azzurri, l’aumento dei fondi statali e l’impegno della ministra dell’Università Anna Maria Bernini hanno avuto un ruolo importante nel garantire le risorse necessarie. Il centrosinistra ha replicato rivendicando invece lo sforzo finanziario sostenuto dalla Regione.

Al centro del confronto ci sono i numeri. I fondi statali sono stimati in circa 51 milioni di euro, mentre la Puglia ha stanziato 40 milioni di risorse proprie. Considerando anche le economie precedenti, la disponibilità regionale arriva a circa 66 milioni di euro.

Secondo la maggioranza, senza questo intervento oltre 4mila studenti sarebbero rimasti senza borsa, nonostante l’incremento dei finanziamenti nazionali.

La vicenda evidenzia anche un fenomeno più ampio. Gli studenti idonei sono passati dai circa 23mila dello scorso anno ai quasi 28mila attuali. Un aumento che amplia l’accesso al sostegno economico, ma che rende necessario un maggiore impegno finanziario.

Il capogruppo del Pd Stefano Minerva ha quindi richiamato l’attenzione sulla necessità di rendere strutturali le risorse per il diritto allo studio. Secondo la maggioranza regionale, l’incremento della platea legato anche alle misure del Pnrr deve essere accompagnato da finanziamenti statali adeguati.

Il confronto politico si sposta così sul futuro del welfare universitario. La richiesta della maggioranza è quella di un tavolo nazionale per garantire risorse stabili, evitando che le Regioni debbano intervenire ogni anno con stanziamenti straordinari per assicurare la copertura delle borse.

Redazione

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