Lecce, feste clandestine per minorenni: tre organizzatori denunciati

La polizia scopre un sistema di party a pagamento pubblicizzati tramite canali privati. In una struttura vicino a Merine trovati circa 70 giovani e sequestrati 16 litri di superalcolici

Feste musicali organizzate senza autorizzazioni, location comunicate soltanto poche ore prima dell’inizio e numerosi partecipanti, anche minorenni, attirati attraverso gruppi privati. È il fenomeno finito sotto la lente della polizia di Lecce, che nel corso di settembre ha individuato una serie di eventi clandestini destinati prevalentemente a un pubblico molto giovane.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, dietro le serate non ci sarebbero stati semplici raduni improvvisati tra ragazzi. La partecipazione prevedeva infatti il pagamento di una quota d’ingresso, mentre la promozione avveniva attraverso canali riservati e con modalità studiate per mantenere nascosti fino all’ultimo i luoghi scelti per gli appuntamenti.

Le verifiche hanno portato all’identificazione di tre presunti organizzatori, tutti denunciati.

Il gruppo WhatsApp con oltre cento ragazzi

L’indagine è stata condotta dagli agenti della Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Lecce. Gli approfondimenti hanno consentito agli investigatori di individuare un gruppo WhatsApp al quale risultavano iscritti più di cento giovani.

Uno degli eventi sotto osservazione era previsto a metà settembre. Per partecipare alla serata, caratterizzata dalla presenza di un dj set e dalla disponibilità di bevande alcoliche, i ragazzi avevano versato anticipatamente 20 euro a testa.

Un elemento centrale dell’organizzazione era la riservatezza sulla location. L’indirizzo esatto non era stato comunicato al momento dell’adesione: i partecipanti lo avrebbero conosciuto soltanto intorno alle 22 della stessa sera.

La destinazione scelta era una struttura ricettiva nei pressi di Merine, frazione del comune di Lizzanello.

L’arrivo della polizia e la fuga di alcuni partecipanti

Quando la posizione della festa è comparsa nella chat, gli agenti della squadra amministrativa, affiancati dal personale delle volanti, hanno raggiunto la struttura.

All’ingresso erano presenti persone incaricate di verificare gli accessi attraverso una lista con i nomi delle prenotazioni. Nell’area destinata alla festa si trovavano già circa settanta partecipanti e, secondo quanto ricostruito, il numero avrebbe potuto aumentare con il trascorrere delle ore.

L’arrivo delle forze dell’ordine non è passato inosservato. Alcuni giovani che si trovavano in altre zone della struttura, dopo essersi accorti della presenza della polizia, si sono allontanati rapidamente sfruttando la vegetazione e il buio delle campagne circostanti.

Consolle, musica e 16 litri di superalcolici

Il controllo della struttura ha permesso agli agenti di ricostruire come fosse stata predisposta la serata. Nel giardino era stata installata una postazione per il dj completa di impianto per la diffusione della musica, percepibile anche dall’esterno.

Particolare attenzione è stata rivolta alla presenza degli alcolici. Gli agenti non avrebbero trovato alimenti, mentre erano disponibili strumenti e ingredienti necessari affinché i partecipanti potessero preparare autonomamente cocktail e altre bevande.

Nel corso dell’intervento sono stati rinvenuti e sequestrati complessivamente 16 litri di superalcolici, destinati al consumo durante la festa.

Festa interrotta e minorenni riconsegnati alle famiglie

Considerata la presenza di giovanissimi e il rischio legato al consumo di alcol, la polizia ha disposto l’immediata interruzione della musica. Sono stati inoltre sequestrati sia gli alcolici sia le apparecchiature utilizzate per la diffusione sonora.

In coordinamento con il magistrato di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni, i partecipanti più giovani sono stati quindi affidati ai rispettivi genitori oppure ad adulti espressamente delegati dalle famiglie.

L’operazione ha così fatto emergere un sistema organizzato di feste non autorizzate rivolte anche a minorenni, promosso attraverso circuiti privati e caratterizzato dalla comunicazione tardiva delle location.

Redazione

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