Ludoteca: educatrice denuncia il titolare per abusi sessuali

Una giovane educatrice, all’epoca dei fatti minorenne, ha denunciato il responsabile di una ludoteca del basso Salento. Secondo l’accusa, per mesi avrebbe subito attenzioni e condotte a sfondo sessuale. Il processo è già iniziato e la prossima udienza è fissata al 1° febbraio 2027.

Allusioni, battute a sfondo sessuale, baci sulle labbra e presunti abusi. Sarebbero questi, secondo la denuncia della giovane, i comportamenti subiti per mesi all’interno di una ludoteca del basso Salento dove lavorava come educatrice. All’epoca dei fatti la ragazza era minorenne, mentre oggi è maggiorenne e si è costituita parte civile nel processo.

I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra aprile e luglio 2024. La denuncia è stata presentata dalla giovane agli uffici della Guardia di finanza e ha portato a un procedimento a carico del titolare della struttura, ora imputato per violenza sessuale.

La vicenda è approdata in tribunale dopo l’udienza preliminare davanti alla gup Valeria Fedele. Il processo è già iniziato davanti al collegio presieduto da Pietro Baffa. La prossima udienza, fissata per il 1° febbraio 2027, sarà dedicata all’esame dei testimoni indicati dal pubblico ministero.

Secondo quanto raccontato dalla giovane nella querela, i primi episodi risalirebbero all’inizio di aprile 2024. In quell’occasione il titolare le avrebbe suggerito di non farsi più accompagnare dal padre, sostenendo che fosse ormai grande.

Da quel momento, sempre secondo la ricostruzione della ragazza, il comportamento dell’uomo sarebbe progressivamente cambiato. Sarebbero iniziate allusioni e battute a carattere sessuale, fino ad arrivare, secondo l’accusa, a contatti fisici non desiderati.

Tra gli episodi denunciati ci sarebbero anche presunti baci sulle labbra durante i saluti. La giovane avrebbe riferito agli investigatori che tali comportamenti sarebbero stati rivolti esclusivamente a lei e che alcuni episodi si sarebbero verificati mentre era impegnata con i bambini.

Con il passare del tempo, la situazione avrebbe iniziato a provocarle un forte disagio. La ragazza si sarebbe confidata con il fidanzato, scegliendo invece di non raccontare inizialmente quanto stava accadendo ai genitori.

Gli episodi sarebbero proseguiti fino ai primi giorni di luglio, quando si sarebbe verificato un ulteriore episodio indicato dalla giovane come l’ultimo. A quel punto avrebbe deciso di non tornare più nella ludoteca, interrompendo l’attività che svolgeva all’interno della struttura.

Successivamente, ormai maggiorenne, avrebbe formalizzato la denuncia. Il suo racconto è stato sottoposto anche a un ascolto protetto e valutato nell’ambito di una relazione psicologica. La professionista avrebbe definito il narrato della ragazza genuino e veritiero, ritenendola attendibile e capace di testimoniare su quanto riferito.

Secondo la documentazione acquisita nel procedimento, la vicenda avrebbe lasciato conseguenze sul piano psicofisico. Alla giovane sarebbe stato diagnosticato un disturbo d’ansia misto, con ansia generalizzata, agorafobia e ansia da malattia.

Il titolare della ludoteca, dovrà invece affrontare il dibattimento. Le accuse saranno oggetto di verifica nel corso del processo, nel rispetto della presunzione di innocenza.

Con l’esame dei testimoni previsto per il prossimo febbraio, il procedimento entrerà ora nel vivo e sarà il collegio giudicante a dover valutare gli elementi raccolti e le diverse ricostruzioni dei fatti.

Redazione

Seguici su

Aggiungi leccetomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Un poliziotto penitenziario ha riportato una distorsione al polso e una frattura, con una prognosi...
Un uomo di circa 60 anni è scivolato mentre scendeva verso il celebre laghetto. Sospetta...
L’operazione della Squadra mobile dopo un’attività di osservazione nei pressi dell’abitazione. Sequestrati oltre 600 grammi...

Altre notizie