Si rafforza il sistema di sicurezza e controllo del territorio nelle località costiere di Nardò. Il Comune ha ottenuto un finanziamento superiore a 149 mila euro dal Ministero dell’Interno per ampliare la rete di videosorveglianza nelle marine, con l’obiettivo di migliorare la tutela degli spazi pubblici e contrastare comportamenti illeciti.
Le risorse, assegnate nell’ambito del Programma Operativo Complementare (POC) Legalità 2014-2020, consentiranno di realizzare il progetto “Occhio alle marine”, un intervento rivolto alle zone a maggiore vocazione turistica e considerate particolarmente vulnerabili sotto il profilo della sicurezza e della salvaguardia ambientale.
Tredici postazioni e 59 telecamere lungo la costa
Il piano interesserà le marine di Santa Caterina, Santa Maria al Bagno e Sant’Isidoro, dove saranno predisposte 13 postazioni dotate complessivamente di 59 telecamere.
I nuovi dispositivi integreranno la rete di sorveglianza già presente nel territorio comunale, permettendo un monitoraggio più capillare delle aree costiere e una gestione più efficace delle attività di controllo.
L’intervento punta a garantire maggiore protezione soprattutto nei luoghi caratterizzati da un’elevata presenza di residenti e visitatori, con particolare attenzione alla stagione estiva e ai periodi di maggiore affluenza turistica.
Sicurezza urbana e contrasto all’abbandono dei rifiuti
Il potenziamento della videosorveglianza non riguarderà esclusivamente la prevenzione di episodi che possono compromettere la sicurezza delle persone, ma contribuirà anche a individuare comportamenti dannosi per l’ambiente, tra cui l’abbandono illecito dei rifiuti.
A sottolineare l’importanza dell’iniziativa è l’Assessore ai Lavori Pubblici Oronzo Capoti, che evidenzia il ruolo sempre più rilevante degli strumenti tecnologici nella protezione delle città:
“La videosorveglianza è diventata un alleato delle città sul fronte del controllo e della tutela del territorio. Un ampio ventaglio di fenomeni, che vanno da episodi che mettono in pericolo l’incolumità delle persone all’abbandono dei rifiuti, diventa oggetto di monitoraggio e sappiamo quanto le nostre marine abbiano bisogno di questo sforzo. Si tratta di aree certamente vulnerabili e nello stesso tempo molto frequentate, soprattutto d’estate e in tante giornate particolari durante l’anno. Grazie a questo progetto non c’è dubbio che potremo difenderle e tutelarle molto meglio di quanto accade oggi”.
Secondo l’Assessore, le marine neretine necessitano di un’attenzione particolare proprio per la loro duplice caratteristica: sono territori esposti a specifiche criticità, ma anche destinazioni molto frequentate durante l’estate e in diversi momenti dell’anno.
Il nuovo sistema rappresenterà quindi un ulteriore strumento a disposizione dell’amministrazione comunale per rafforzare la vigilanza, prevenire situazioni di rischio e tutelare il patrimonio pubblico.
Un sistema tecnologico predisposto per futuri ampliamenti
Il progetto prevede l’impiego di tecnologie avanzate per la videosorveglianza, con particolare attenzione all’affidabilità degli impianti, alla qualità delle apparecchiature e alla sicurezza del sistema.
L’infrastruttura sarà progettata per assicurare prestazioni elevate e continuità operativa nel tempo. Un ruolo centrale sarà affidato anche al software di gestione, che consentirà di coordinare le attività di monitoraggio e di integrare eventuali aggiornamenti.
Tra gli aspetti principali figura la possibilità di ampliare progressivamente la rete, aggiungendo nuove postazioni di osservazione e ulteriori funzionalità senza dover riprogettare l’intero impianto.
Con “Occhio alle marine”, il Comune di Nardò punta dunque a rendere più efficace il controllo delle proprie località balneari, investendo in una soluzione tecnologica destinata a sostenere nel tempo la sicurezza urbana, la tutela ambientale e la valorizzazione del territorio turistico.
Foto: Comune di Nardò
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