Tre attività commerciali irregolari individuate in altrettanti comuni della provincia di Lecce, tra mancati adempimenti fiscali, violazioni amministrative e sequestri di attrezzature. È il bilancio di una serie di controlli effettuati nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza, impegnata nel contrasto all’economia sommersa e alle attività economiche esercitate senza le necessarie autorizzazioni.
Le verifiche hanno interessato Galatina, Minervino di Lecce e Alliste, dove i militari hanno accertato irregolarità riguardanti un negozio di calzature e due officine meccaniche.
Gli interventi sono stati pianificati attraverso un’attività di analisi dei rischi, accertamenti preliminari e controlli economici sul territorio, con l’obiettivo di individuare esercizi operanti al di fuori delle regole previste dalla normativa commerciale e tributaria.
Galatina, negozio di scarpe senza comunicazione di avvio e misuratore fiscale
L’accertamento più recente è stato condotto dai finanzieri della Compagnia di Gallipoli presso un punto vendita di calzature per adulti situato a Galatina.
Durante l’ispezione, i militari hanno rilevato che l’esercizio svolgeva la propria attività senza aver presentato la prescritta comunicazione di avvio allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP).
A questa irregolarità si è aggiunta l’assenza del misuratore fiscale, strumento previsto per la corretta gestione e documentazione delle operazioni di vendita.
Le violazioni riscontrate, con particolare riferimento alla disciplina regionale del commercio, hanno determinato la contestazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo di 5mila euro, in misura ridotta.
Minervino di Lecce e Alliste, scoperte due officine completamente abusive
L’attività ispettiva delle Fiamme Gialle non si è limitata al settore della vendita al dettaglio. Nel corso dello stesso mese, infatti, ulteriori verifiche erano state effettuate nei territori di Minervino di Lecce e Alliste, rispettivamente dai militari delle Compagnie di Otranto e Gallipoli.
In entrambi i comuni sono state individuate officine meccaniche che operavano abusivamente, senza rispettare gli obblighi previsti per il regolare esercizio dell’attività e risultando completamente sottratte agli adempimenti fiscali.
Alla luce delle irregolarità accertate, i finanzieri hanno disposto il sequestro amministrativo cautelare dei beni e delle attrezzature utilizzate per le lavorazioni, applicando le disposizioni della normativa in materia di illeciti amministrativi.
I provvedimenti hanno interessato gli strumenti impiegati nello svolgimento delle attività, nell’ambito delle procedure previste per contrastare l’esercizio abusivo delle imprese.
Accertamenti trasmessi all’Agenzia delle Entrate
Le operazioni hanno avuto anche conseguenze sul piano tributario. La documentazione raccolta durante le ispezioni è stata trasmessa all’Agenzia delle Entrate, chiamata a valutare gli ulteriori provvedimenti di propria competenza.
Tra le procedure conseguenti agli accertamenti figura la possibile apertura d’ufficio della partita IVA, finalizzata a ricondurre le attività individuate nell’ambito degli obblighi fiscali previsti dalla legge.
Le verifiche potranno quindi rappresentare il punto di partenza per la regolarizzazione delle posizioni tributarie degli esercizi coinvolti.
Controlli contro l’economia sommersa nel territorio salentino
La scoperta delle tre attività in comuni differenti evidenzia l’importanza dei controlli economico-finanziari anche nei settori del commercio al dettaglio e della riparazione dei veicoli.
L’azione della Guardia di Finanza nel Salento punta a individuare le attività che operano senza rispettare gli obblighi amministrativi e fiscali, tutelando al tempo stesso le imprese che svolgono regolarmente il proprio lavoro.
Il contrasto all’economia sommersa rappresenta infatti uno strumento per proteggere la concorrenza leale, contrastare l’evasione fiscale e garantire condizioni più equilibrate tra gli operatori economici.
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