Lecce si prepara ad accogliere una nuova edizione di Conversazioni sul Futuro, il festival che mette al centro il confronto tra idee, informazione e cambiamenti sociali. Da giovedì 15 a domenica 18 ottobre, la città salentina ospiterà quattro giornate di incontri, presentazioni editoriali, proiezioni cinematografiche, spettacoli teatrali, concerti e attività dedicate alle scuole e alle famiglie, dopo l’anteprima di mercoledì 14 ottobre.
La manifestazione raggiunge quest’anno la sua tredicesima edizione, promossa dall’associazione Diffondiamo idee di valore e diretta da Gabriella Morelli, in collaborazione con istituzioni, enti culturali, associazioni e partner privati. Il programma coinvolge circa 200 ospiti italiani e internazionali per quasi 120 appuntamenti, distribuiti in diversi luoghi della città, con l’obiettivo di approfondire questioni centrali del dibattito pubblico attraverso prospettive differenti.
Dalla libertà di stampa ai conflitti internazionali, dalla crisi climatica all’intelligenza artificiale, passando per i diritti civili, la letteratura, la comunicazione digitale e le trasformazioni culturali, il calendario propone un percorso trasversale tra informazione, ricerca, divulgazione e linguaggi artistici.
Informazione, guerre e diritti al centro della giornata inaugurale
Giovedì 15 ottobre il festival entrerà nel vivo con un programma che intreccia attualità internazionale e questioni sociali. Tra gli appuntamenti principali figura il confronto Informazione, fonti e libertà di stampa in tempo di guerra, previsto dalle 10 alle 13 nella Sala 500 del Convitto Palmieri.
Protagonisti saranno i giornalisti dell’Agence France-Presse Mahmud Hams, Adel Zaanoun e Mohammed Abed, insieme a Jonathan Dagher, responsabile dell’ufficio Medio Oriente di Reporters sans frontières, e al docente dell’Università del Salento Ubaldo Villani Lubelli. Il dibattito, riconosciuto dall’Ordine dei giornalisti con due crediti formativi, affronterà le condizioni di lavoro dei reporter nei territori di guerra, la sicurezza delle fonti e il diritto di documentare i conflitti.
Nel pomeriggio, al Teatrino del Convitto Palmieri, si discuterà del linguaggio della giustizia e della responsabilità istituzionale di fronte alla violenza maschile contro le donne, prendendo spunto dal libro Era tanto un bravo ragazzo della magistrata Paola Di Nicola Travaglini.
La giornata proporrà inoltre approfondimenti sulla guerra ibrida in Europa, sulla condizione dei minori detenuti e sul rapporto tra informazione e crisi climatica. Alle Officine Culturali Ergot, il confronto Il fronte invisibile. Putin, Trump e la guerra ibrida che attraversa l’Europa riunirà giornalisti e docenti universitari. Nella Sala 500 del Convitto Palmieri, invece, esperti e professionisti dei media analizzeranno gli strumenti necessari per raccontare il cambiamento climatico in modo rigoroso.
La serata si concluderà con appuntamenti dedicati alla cultura e allo spettacolo. Alle 21, al Cinelab Giuseppe Bertolucci – Cineporto di Lecce, sarà proiettato il documentario Carla Lonzi. Dentro e fuori dal mondo, diretto da Francesca Archibugi, che dialogherà successivamente con Luca Bandirali e Alessandra Lupo. L’opera ricostruisce la vita e il pensiero della critica d’arte e teorica femminista attraverso materiali d’archivio, documenti inediti e testimonianze.
Venerdì 16 ottobre, tra crisi climatica, tecnologia e cultura
La terza giornata, venerdì 16 ottobre, si aprirà con le attività rivolte alle scuole e con la selezione dei manifesti del concorso internazionale Poster for Tomorrow, dedicato al tema della dignità. La giuria, composta da professionisti della comunicazione visiva e rappresentanti del mondo culturale, individuerà i dieci lavori migliori tra quelli partecipanti.
Ampio spazio sarà riservato all’ambiente. Alla Fondazione CMCC, la giornalista Stefania Divertito presenterà Guerra e clima. L’ecocidio che distrugge la Terra, con Mauro Buonocore ed Emanuele Bompan. L’incontro sarà preceduto da una visita all’High Performance Computing Center, struttura dedicata alla ricerca sui cambiamenti climatici.
Nel corso della giornata si parlerà anche di adattamento ambientale, politiche territoriali e processi decisionali. Un altro appuntamento approfondirà il rapporto tra alimentazione, migrazioni e identità culturale, con lo storico Pierre Singaravélou, il docente David Katan e la scrittrice Igiaba Scego.
Tra gli incontri dedicati alla società contemporanea spicca quello sull’intelligenza artificiale, con la presentazione del libro Il grande inganno dell’AI. Come l’intelligenza artificiale può migliorarci la vita (anziché rovinarcela) della giornalista Martina Pennisi. Il dibattito coinvolgerà Giovanni Ziccardi e Francesco Gioffredi.
La programmazione comprenderà anche appuntamenti su democrazia e disinformazione, salute e benessere, conflitti internazionali e diritti delle persone migranti. In serata, il documentario Bella ciao – Per la libertà di Giulia Giapponesi sarà proposto nell’ambito di Musiclash!, mentre il Museo Castromediano ospiterà Earthphonia, il progetto musicale di Max Casacci, fondatore dei Subsonica, che trasforma i suoni della natura in composizioni ritmiche e orchestrazioni senza ricorrere agli strumenti musicali tradizionali.
Sabato 17 ottobre, libertà individuali e nuove sfide della società
Sabato il festival proseguirà con una giornata dedicata ai diritti, alla giustizia, alla comunicazione e alle trasformazioni del mondo contemporaneo. Tra gli ospiti ci sarà Gino Cecchettin, impegnato in un incontro con le studentesse e gli studenti dell’ITES Olivetti insieme alla sociolinguista Vera Gheno.
Il tema della libertà di scelta sarà affrontato alle Officine Cantelmo con Fino alla fine. Libertà, dignità e diritto di scegliere, un confronto sul fine vita con Filomena Gallo, Ilio Mannucci Pacini, Stefano Massoli e don Angelo Rizzo, moderato da Marianna Aprile.
Nel pomeriggio, al Cinelab Giuseppe Bertolucci, sarà proiettato il documentario Giulio Regeni – Tutto il male del mondo, diretto da Simone Manetti, seguito da un incontro con l’avvocata Alessandra Ballerini.
Un altro spazio di riflessione riguarderà le conseguenze psicologiche, sociali e culturali dell’iperconnessione. Al Teatrino del Convitto Palmieri, studiosi ed esperti discuteranno di dipendenza dal web e dei suoi effetti sulla vita quotidiana. Sempre in serata, il programma affronterà l’impiego dei droni e dell’intelligenza artificiale nei conflitti contemporanei, con un confronto sulle conseguenze umane delle nuove tecnologie belliche.
La giornata includerà inoltre incontri sulla povertà alimentare, le disuguaglianze sociali, il futuro dell’Europa, la reputazione digitale e la libertà di espressione. Il giornalismo d’inchiesta, la letteratura e la satira saranno protagonisti di ulteriori appuntamenti, mentre il monologo La guerra ai migranti della giornalista Annalisa Camilli proporrà una riflessione sul fenomeno migratorio.
Tra gli ospiti attesi figura anche Rosario Aitala, vicepresidente della Corte penale internazionale, impegnato in un approfondimento sul rapporto tra diritto, verità e responsabilità. La sera si alterneranno presentazioni editoriali, performance e proiezioni, prima del Future Party alle Officine Cantelmo e del dj set di DJ War alle Officine Culturali Ergot.
Domenica 18 ottobre, il festival si chiude tra ambiente, identità e spettacolo
L’ultima giornata, domenica 18 ottobre, proporrà nuovi appuntamenti dedicati alla scienza, alla cultura e ai diritti. Il programma della mattina comprenderà un confronto sulla procreazione medicalmente assistita, con particolare attenzione all’accesso alle cure, alle disuguaglianze e alla libertà di scelta.
Al Castello Carlo V si parlerà di tutela degli ecosistemi con Dove la terra incontra l’acqua. Zone umide, biodiversità e adattamento climatico, mentre altri incontri approfondiranno il ruolo della coscienza individuale di fronte alla guerra e le iniziative per promuovere il dialogo tra i popoli.
Spazio anche alla letteratura e alle esperienze delle donne migranti. A Palazzo Scarciglia, Daniela Finocchi presenterà il volume Lingua Madre Duemilaventisei. Racconti di donne non più straniere in Italia, insieme ad alcune delle autrici premiate dal Concorso Letterario Nazionale Lingua Madre.
Nel pomeriggio, il festival affronterà le trasformazioni della comunicazione nell’era degli algoritmi, il rapporto tra identità e reputazione online e le nuove forme di divulgazione filosofica. Alla Biblioteca OgniBene sono previste attività rivolte alle famiglie, mentre alla Libreria Liberrima la sociolinguista Vera Gheno presenterà La lingua libera. Della forza sovversiva delle parole.
Uno degli appuntamenti internazionali più significativi sarà quello delle 18 al Cinelab Giuseppe Bertolucci, con la proiezione di No Other Land, seguita da un confronto con l’attivista e regista palestinese Basel Adra, Elias Abu Safiya e la giornalista Francesca Caferri. L’incontro, moderato da Tina Marinari di Amnesty International Italia, approfondirà il valore delle testimonianze e delle immagini nella documentazione delle violazioni dei diritti umani e nella narrazione della vita delle comunità palestinesi.
Il programma domenicale includerà inoltre appuntamenti sulla musica, sul fumetto, sulla poesia e sulla cucina come espressione culturale. La chiusura della tredicesima edizione sarà affidata a Renzo Rubino, che alle 21.30 salirà sul palco delle Officine Cantelmo con Gran Piano Bar Rubino. Il progetto recupera l’immaginario del piano bar italiano attraverso canzoni, racconti e momenti di partecipazione, concludendo il festival all’insegna della convivialità.
Ingresso gratuito e iniziative accessibili
La maggior parte degli appuntamenti di Conversazioni sul Futuro sarà a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili. Alcune iniziative prevedono invece un contributo economico, una tariffa dedicata oppure la prenotazione obbligatoria.
Per favorire la partecipazione, alcuni incontri di venerdì, sabato e domenica saranno accompagnati dal servizio di interpretariato in Lingua dei segni italiana (LIS), finanziato attraverso il Fondo per l’inclusione delle persone sorde e con ipoacusia.
La manifestazione si svolge grazie alla collaborazione di numerose realtà istituzionali e culturali, tra cui Regione Puglia, Consiglio regionale della Puglia, Provincia di Lecce, Università del Salento, Puglia Culture, Museo Castromediano, Apulia Film Commission e Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici.
Il programma completo, con gli orari, le sedi e le modalità di partecipazione, è consultabile sul sito ufficiale conversazionisulfuturo.it.
La tredicesima edizione conferma così Lecce come luogo di incontro tra informazione, cultura e partecipazione pubblica, attraverso un calendario che mette in dialogo competenze diverse e affronta alcune delle questioni più rilevanti del presente.
Info
linktr.ee/conversazionisulfuturo – 3394313397
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