È bastato un messaggio diffuso su WhatsApp per scatenare la corsa ai distributori in Puglia. Da ieri pomeriggio, numerosi automobilisti si sono messi in fila per fare rifornimento, temendo di restare senza benzina e gasolio. L’allarme su un possibile blocco delle consegne ha provocato lunghe code e disagi alla circolazione, da Bari fino alle province salentine.
Tra i messaggi diventati virali nei gruppi di messaggistica compariva l’invito a fare immediatamente il pieno: «Ragazzi, fate il pieno, si sta finendo il diesel e la benzina. Stanno bloccando le autobotti a Taranto e Brindisi».
La diffusione della notizia ha alimentato la preoccupazione tra gli automobilisti, innescando un effetto a catena che ha portato centinaia di persone a raggiungere le stazioni di servizio nel timore di una carenza imminente.
Nel territorio salentino si registrano alcuni disagi, ma la distribuzione del carburante risulta complessivamente regolare, fatta eccezione per alcune criticità negli impianti del marchio Enilive.
Le autocisterne continuano a viaggiare per garantire le consegne alle stazioni di servizio. Gli episodi di esaurimento delle scorte in alcuni distributori sarebbero legati soprattutto all’improvviso aumento della domanda, determinato dall’afflusso straordinario di automobilisti.
Il fenomeno dimostra come la corsa al rifornimento possa provocare temporanee indisponibilità anche in presenza di consegne ancora in corso, soprattutto negli impianti presi maggiormente d’assalto.
Le preoccupazioni sulla disponibilità di benzina e diesel sono legate anche ai presidi organizzati nei pressi della raffineria Eni e dell’hub logistico di Taranto, nell’ambito delle proteste contro il caro-gasolio.
Le manifestazioni stanno causando rallentamenti nelle attività logistiche e ritardi nelle spedizioni programmate. Secondo le associazioni di categoria Faib Confesercenti e Fegica, il protrarsi dei blocchi nel polo ionico potrebbe ripercuotersi sui tempi di approvvigionamento dell’intero Mezzogiorno.
La combinazione tra possibili ritardi nelle consegne e aumento degli acquisti rischia quindi di accentuare le difficoltà nei distributori con maggiori flussi di clienti.
La diffusione dei messaggi su WhatsApp ha contribuito ad amplificare il timore di una carenza di carburante, spingendo molti automobilisti a rifornirsi in anticipo. Le code registrate in diverse zone della Puglia hanno provocato rallentamenti alla viabilità e aumentato la pressione sulla rete di distribuzione.
La situazione resta da monitorare, soprattutto per gli effetti delle proteste sulla logistica e sui tempi delle consegne. Nel Salento, tuttavia, il quadro generale viene descritto come regolare, nonostante alcune criticità locali.
La temporanea mancanza di carburante in singole stazioni non indica necessariamente un’interruzione generalizzata delle forniture: l’impennata della domanda può infatti esaurire rapidamente le scorte disponibili. A incidere sull’evoluzione della situazione saranno soprattutto la regolarità dei rifornimenti e l’eventuale prosecuzione dei blocchi nell’area di Taranto.
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