Un pugliese su due ha regalato fiori per la Festa della Mamma. Lo rileva un’indagine condotta da Coldiretti Puglia nei mercati di Campagna Amica, nella quale, appunto, il 54% degli intervistati si è presentato dalla mamma con fiori e piante.
Regalo che precede di gran lunga i capi di abbigliamento (10%), gioielli (6%) e dolciumi (2%), mentre un 30%, da una indagine on line effettuata sul sito www.coldiretti.it.
I fiori vincono perché – comenta la Coldiretti Puglia – permettono di esprimere con fantasia e prezzi ragionevoli i propri sentimenti senza intaccare sensibilmente il proprio bilancio, con la grane scelta per omaggiare tute le mamme dalle gerbere alle rose, dai girasoli alle calle fino ai limonium e al lisantius. La primavera offre un’ampissima scelta di varietà da regalare, come anemoni, bocche di leone, fresie, garofani, gerbere, girasoli, gladioli, iris, gigli, mughetti, narcisi, orchidee, tulipani, violaciocche, fino a cimbidi, buvardie, speronelle, strelitzie, ornitogalli, eustome, gipsofile e persino crisantemi, tradizionalmente identificati con il culto dei morti ma in realtà disponibili anche nella bella stagione, perfetti da inserire nelle composizioni.
E poi c’è il cosiddetto “verde che cura”, le piante da interno che aiutano a difendersi dagli effetti dell’inquinamento indoor. Una ricerca promossa da Coldiretti e Istituto di Bioeconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche ha dimostrato come l’introduzione di alcune specifiche varietà come Sansevieria, la Chamadorea, Yucca, Ficus e la Schefflera riduce del 20% le concentrazioni di CO2 e del 15% quelle di polveri sottili pm2,5.