Controlli serrati nel Salento contro l’abusivismo edilizio estivo: nel mirino edifici a San Foca

Scoperte due costruzioni illegali a San Foca, realizzate senza permessi in area vincolata

Prosegue senza sosta l’attività di contrasto all’abusivismo edilizio nel Salento, soprattutto lungo i litorali adriatico e ionico, dove in estate si concentra una forte presenza turistica. Le operazioni, condotte dai Carabinieri Forestali nell’ambito dell’operazione “Another Brick”, sono finalizzate alla tutela del paesaggio e delle aree naturali protette.

Il dispositivo di controllo impiegato è ampio e tecnologicamente avanzato: i monitoraggi vengono svolti a terra e supportati da ricognizioni aeree, grazie all’impiego dell’elicottero AW-169 del 6° Nucleo Carabinieri di Bari-Palese e di un drone di ultima generazione attivo nella zona di Maglie. L’intensificazione dei controlli durante la stagione estiva mira a intercettare per tempo interventi edilizi non autorizzati che rischiano di compromettere aree sottoposte a vincolo.

Nel corso di un’operazione recente, i militari hanno individuato due interventi edilizi irregolari nella marina di San Foca, frazione del comune di Melendugno. Le opere si trovano in un’area soggetta a vincolo paesaggistico, dove la normativa impone autorizzazioni specifiche prima di qualsiasi intervento edilizio.

Nel primo caso, è stato accertato l’ampliamento abusivo di un edificio esistente, con la costruzione di un vano aggiuntivo di circa 50 metri quadrati e la posa di una pavimentazione esterna di altri 90 metri quadrati. Si tratta di modifiche significative, realizzate in totale assenza di permessi urbanistici e paesaggistici.

Il secondo abuso riscontrato è ancora più esteso: i controlli hanno evidenziato la realizzazione di tre tettoie con copertura in legno e pilastri in muratura, accompagnate da una vasta area cementificata di circa 300 metri quadrati. Anche in questo caso, mancavano sia il permesso di costruire sia l’autorizzazione prevista dal Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR).

I proprietari delle due proprietà coinvolte sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Lecce. Dovranno rispondere delle violazioni previste dall’articolo 44 del Testo Unico dell’Edilizia (DPR 380/2001) e dall’articolo 181 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004), in quanto le opere sono state realizzate in assenza di permessi edilizi e autorizzazioni paesaggistiche.

Le operazioni rientrano in una strategia più ampia, portata avanti dai Carabinieri Forestali per preservare il patrimonio ambientale e paesaggistico della regione, fortemente esposto a pressioni speculative soprattutto nei mesi estivi. Il monitoraggio continuerà anche nelle prossime settimane, con l’obiettivo di prevenire nuovi casi di edificazione abusiva e salvaguardare l’identità naturale del territorio salentino.

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